L’estate è per definizione la stagione della musica live, e tra gli appuntamenti più attesi del 2015 va menzionato sicuramente quello che ha visto protagonisti gli AC/DC a Imola. Da giorni non si parla d’altro, e questo trend non sembra diminuire nemmeno oggi. Io però non potevo mancare a un evento live senza dubbio di portata e dimensioni più ridotte, ma non certo meno emozionante: il concerto di Xavier Rudd a Milano.

Niente folle oceaniche, niente code interminabili, niente fan in delirio, niente corse all’ultimo respiro per accaparrarsi la pole position nel pit: le vibrazioni che hanno avvolto il CarroPonte di Sesto San Giovanni hanno viaggiato su frequenze diametralmente opposte a quelle descritte sopra. Ecco alcune parole chiave che vi faranno capire immediatamente che tipo di atmosfera ha caratterizzato la performance di Xavier: spiaggia, oceano, viaggi, libertà, natura, Australia, amore, istinto, spiritualità.

Se conoscete Rudd e la sua musica sapete già che questi ingredienti sono immancabili nei suoi show, mentre per chi sente questo nome per la prima volta è doverosa una mini presentazione di questo artista che, pur non facendo parte del music business più strettamente mainstream, è comunque apprezzatissimo in tutto il mondo per i benefici che riesce a trasmettere grazie alla sua musica – musica che fa bene al cuore, all’anima e allo spirito.

Xavier è un cantautore e polistrumentista folk australiano (con origini irlandesi da parte di madre) che racconta di luoghi lontani, di onde e di amore universale attraverso le sue canzoni. Se tutto questo non bastasse a incuriosirvi, sappiate che è anche un surfista, un grande viaggiatore, un ambientalista convinto, uno di quelli che credono nell’amore universale e nella straordinarietà della vita, uno spirito libero. Insomma, una sorta di Bob Marley un po’ hipster dalla chioma biondissima e dagli occhi azzurri, come quell’oceano che tanto ama.

Tralasciando i dettagli più strettamente discografici relativi alla sua carriera e ai suoi album (che vi invito caldamente ad ascoltare su Spotify), vorrei spendere due parole a proposito del concerto e della magia che si è creata al CarroPonte quando Xavier – accompagnato dal gruppo The United Nations – ha iniziato a far vibrare le corde della sua chitarra acustica e dell’anima di tutti i presenti sulle note di brani come “Let Me Be“, “Spirit Bird“, “Come Let Go” e la sua hit “Follow The Sun“, che avrete sicuramente già sentito anche in radio in Italia.

Grazie anche al prezioso contributo artistico dei membri di The United Nations – musicisti provenienti da Germania, Papua Nuova Guinea, Sudafrica, Australia e Samoa – e al suo inseparabile didgeridoo, Rudd ha preso per mano il suo pubblico e lo ha accompagnato in un viaggio musicale esotico e affascinante, fatto di luoghi lontani, di onde, di spiagge, di good vibes e di natura incontaminata. Chi ha avuto il piacere di prendere parte a questa esperienza extrasensoriale si è lasciato guidare dallo spirito di Rudd, dimenticando per qualche ora il contesto urbano del CarroPonte, i problemi quotidiani, i pensieri negativi e qualsiasi altro elemento in contrasto con la magia creata dall’artista australiano.

Dall’alto del cielo stellato milanese, lo “Spirit Bird” celebrato da Xavier in una delle sue canzoni ha goduto di uno spettacolo che non si vede tutti i giorni: una venue piena di persone ondeggianti, di gente a piedi scalzi e a cuore aperto, di anime che si sono idealmente tenute per mano durante tutta la durata del concerto, creando una connessione che non si può descrivere a parole.

Missione compiuta per Rudd, che ha colto l’occasione per ricordare l’obiettivo principale del suo tour: “We tour in order to deliver this message and celebrate the energy of one people“. Dopo un’affermazione del genere avete due opzioni: catapultarvi a Udine o a Verucchio rispettivamente il 18 e il 19 luglio per gli ultimi due concerti di Xavier in Italia (trovate maggiori informazioni qui), o iniziare a scoprire e apprezzare la musica di questo artista più unico che raro in vista di una futura tournée europea. Mentre prendete una decisione, gustatevi “Spirit Bird” live a Roma (concerto tenutosi 3 giorni fa).