È calato il sipario sul Festival di Cannes e la Croisette ha decretato i suoi verdetti (Palma d’Oro a Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan, Grand Prix speciale della Giuria a Le meraviglie di Alice Rohrwacher).

Tornati dalla kermesse, facciamo un resoconto “in 10 parole” di quanto successo in questa 67esima edizione.
Nei cinema italiani, poi, sono arrivati in sala due film attesissimi come X-Men: Giorni di un futuro e Maleficent, il fantasy-dark della Disney con Angelina Jolie. Noi, ovviamente, ne parliamo, tra recensioni semiserie e non.

È successo a Cannes in 10 parole

Tornato a Milano, in questa domenica di sole sacrificata al bucato, raccolgo due settimane di appunti, tweet, post su Facebook, scartoffie, e biglietti usati. E scopro che il mio Festival è stato così. […] Se salti una proiezione stampa, devi provare a entrare a quelle di gala, che fondamentalmente sono proiezioni a inviti per gente elegante. Il problema di queste proiezioni è che, se sei un uomo, serve lo smoking, è scritto anche sul biglietto. (leggi il post completo qui)

Maleficent: i voti semiseri scena per scena

La versione “by Angelina Jolie” di Malefica mi ha incuriosito fin dai primi trailer. La cattiva del classico Disney La Bella addormentata nel bosco è uno dei personaggi più carismatici del cinema e la versione altamente fantasy in linea con l’operazione fatta per Biancaneve e il Cacciatore mi sembrava un buon modo per rivisitare la famosa fiaba.

Ecco quindi il resoconto semiserio del film (occhio agli SPOILER!) scena per scena, voto per voto e in più, in fondo al post, la fotostoria con i meme. (leggi il post completo qui)

X-Men e la rivincita dei supereroi “umani”

Era facile accontentarsi e sfornare il solito polpettone riscaldato a cui ormai eravamo abituati. Ma Bryan Singer non ha scelto la strada più facile: ha preso quella più impervia, ma senza dubbio anche la più soddisfacente. Perché X-Men: Giorni di un futuro passato è il cinecomic Marvel per eccellenza e, al suo confronto, The Avengers, Thor, Captain America e Spider-Man sbiadiscono. (leggi il post completo qui)

X-Men: Giorni di un futuro passato, la recensione semiseria con i voti scena per scena

Per il sottoscritto c’è sempre un buon motivo per vedersi un film degli X-Men e si chiama Jennifer Lawrence. Che di solito qui è nuda, ma blu, quindi non so mai bene se devo sentirmi attratto o respinto mavabbé. In ogni caso siamo di fronte all’ennesima scazzottata in costume. Sì, tendenzialmente per me, che pure sono un comics fan e, sì, mi sono letto pure tutti gli X-Men di Claremont, ecc. ecc., i Superheromovies sono cinema-wrestling, quindi non so mai bene se sentirmi attratto o respinto dal genere, mavabbé. (leggi il post completo qui).