Provo ad indovinare: l’estate sta finendo, avete da poco finito l’Università e state pensando ad un’esperienza oltre manica? E magari la vostra scelta è caduta su Londra? Se è così quasi certamente starete setacciando il web alla ricerca di informazioni più o meno utili su cosa fare o non fare prima durante e dopo la partenza. E’ quello che è successo a me circa tre anni fa…

Già.. Il 18 agosto ho compiuto I miei primi 3 anni a Londra.
Londra, la città che non dorme mai, con i suoi bus rossi a due piani, il Big Ben e le sue strade dello shopping, la città dove la vita notturna inizia alle sei di pomeriggio prima nei pub e poi nei mille club, dei ristoranti di tutto il mondo e delle metro colorate dalla moltitudine di gente che da ovunque nel pianeta, decide di trascorrere almeno una parte della propria vita qui… a Londra.

Non ho dimenticato le sensazioni che mi hanno accompagnato quella calda mattina, quando con un volo Easy-jet atterravo all’aeroporto di Gatwick totalmente ignara di quello che mi sarebbe successo da lì in poi.. Partita senza conoscere nessuno, alla soglia dei 30 anni avrei scoperto presto che in quella giungla di città avrei trovato il mio angolo felice. Zaino in spalla, cuore a mille e tante speranze, da Gatwick ho preso il treno che mi avrebbe poi portato a Victoria Station. Next stop Earl’s Court Road dove avevo prenotato un ostello. E così è iniziata un’avventura che pensavo sarebbe durata qualche mese, forse un anno, e che invece continua ancora. Ed ogni giorno è eccitante come il primo, ogni volta che preparo il mio zaino per andare a scoprire una parte nuova della città in sella alla mia bicicletta, o quando incontro una persona che viene dall’altra parte del mondo che mi racconta come si cresce in mezzo alla guerra, o nella giungla, o in un paese dove sei mesi si vive al buio e sei mesi alla luce.. ed è bello lasciarsi prendere la mano da queste persone e viaggiare un pezzettino di mondo con la fantasia, attraverso i loro racconti. Tutti i giorni c’è una nuova parola da conoscere, un pezzetto di una cultura, un museo, una strada, un paesaggio nuovo da scoprire.

Tutto in una città. Londra. 

Cantata, dipinta, fotografata ed amata da artisti di tutto il mondo è la città in cui costantemente ti senti come se fossi al centro del mondo

E poi ci sono i lunghi inverni, settimane di pioggia e freddo, ritmi di lavoro serrati che a volte ti spingono in una spirale in cui se non stai attento è difficile alzare la testa e per questo sono anche molte le persone che dopo un po’ riprendono la loro valigia e tornano dove il sole splende sempre, ed il cibo sa di estate tutto l’anno.

Sì, Londra è una città difficile, poco importa se nel tuo Paese eri il dottor Tizio o l’ingegner Caio, qui le possibilità sono infinite ma bisogna dimostrare di meritarsele.

Come si inizia.. vediamo..

Prima cosa fondamentale? La lingua. E allora vai con la scuola di inglese, gli incontri per conversation exchange, lettura di libri e visione di film in lingua originale, obiettivo: costringere il cervello a pensare in una lingua che finora gli è stata ostica, sembra impossibile ma credetemi.. si può fare!

A parte l’ostello per i primi giorni, una delle sfide più grandi è cercare casa. Inutile dirlo, se si evita di vivere con connazionali il vostro cervello teso nello sforzo di pensare in English, vi ringrazierà. Quindi vai con siti come Gumtree, Moveflat, Easyroom eccetera eccetera, la lotta sarà dura ragazzi, ma la soddisfazione quando appenderete la vostra prima foto al muro della vostra prima stanza londinese, sarà paragonabile a quella che gli esploratori devono aver provato nell’infilare la bandiera della propria patria nel terreno della nuova landa scoperta!

Poi si sa.. Londra è costosa.. E si.. non è una leggenda metropolitana. Tocca lavurà!

Ed anche qui tutto dipende da quanto il vostro inglese sia “all’altezza”. Bar, ristoranti e club per chi ha bisogno di immergersi lentamente nelle acque sconosciute dell’englishness, lavori nel proprio ambito per chi invece si sente abbastanza “confident” da buttarsi nel mare pieno di pesci pronti a mangiarsi l’un l’altro.. sì ragazzi, la competizione qui è il modo naturale in cui il mercato del lavoro fa selezione.. ecco perché in realtà non è così semplice raggiungere la posizione dei propri sogni.. e questa era la cattiva notizia. La bella è che per quanto impervia sia la strada da percorrere, le opportunità che questa città offre sono milioni e se si è ottimisti, capaci e pervicaci prima o poi l’obiettivo si raggiunge. Dunque qual è il segreto per offrirsi al mercato nel lavoro nel migliore dei modi? Il curriculum ragazzi. Formato europeo? No. English, guys, just English! In questo caso se non si ha qualcuno di fiducia ad aiutarci, il mio consiglio personale è di affidarsi a chi con i curriculum ci lavora e saprà offrirvi la massima competenza a riguardo. E così ecco un altro link utile Cv&Coffee una nuova agenzia tutta italiana che potrà crearvi il vostro cv inglese su misura, vi aiuterà con la cover-letter (indispensabile oltremanica!) e vi metterà a disposizione i suoi consulenti per imparare come cavarsela nella giungla della ricerca lavoro! Si, giuro, ne vale la pena.

Ora che casa l’avete e lavoro anche, bene.. non perdete tempo e scoprite la città! Amate l’arte? Non volete perdere gli ultimi concerti? Sono i mercati la vostra passione?

Benvenuti, siete nella città giusta!