La curiosità di realizzare un sogno. Provare sulla propria pelle a realizzare quello che si desidera.

Molto spesso mi trovo a pianificare viaggi che a volte realizzo e a volte no. Spesso il mio nemico è il tempo libero necessario, ma il pianificare i vari trasferimenti mi dà una sana soddisfazione, mi fa sentire preparato. Così, curiosando nel web, vaso di pandora per sognatori, una scintilla luminosa tra noiose ricerche casuali mi fa incrociare Francesco Ristori. La sua missione è quella di viaggiare limitando al massimo i costi e in questo è maledettamente bravo. Un esempio: Firenze-Capo Nord e ritorno con 1.500€ di cui 1.200 di carburante.

Francesco è il ragazzo della porta accanto, ha il viso pulito, nessun atteggiamento manifesto da motociclistahipsterbarbutoposer, per fortuna. Ci sediamo sulle scale della libreria nazionale di Firenze al sole caldo di primavera. Con una naturalezza incredibile mi spiega il suo sogno. Andare a Tokyo e ivi trovarsi un lavoro. In moto.

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L’oriente lo ha conquistato grazie alla lettura di alcuni libri di T. Terzani, e lui ha deciso che un giorno la sua casa sarebbe stata in Giappone. Un sogno complesso, soprattutto quando la scelta è quella di andarci in moto. La sua è una spinta positiva, mossa dalla curiosità di misurarsi con un viaggio importante e una cultura nuova. Gli si legge negli occhi che non ci sono sovrastrutture o speculazioni nel suo progetto. Bastano due parole per capire che ha le idee chiare, che non sta improvvisando. La maggioranza di noi di fronte a un viaggio così si porrebbe una lunga fila di interrogativi che sfocerebbero in necessità costose e complicate: moto specifica per il viaggio, attrezzatura, parti di ricambio e sopratutto un budget. L’obiettivo del ragazzo della porta accanto è di arrivarci con 3.000€, con un moto vecchia e modificata in casa. Il suo blog, www.sognandoriente.it, molto poco autoreferenziale e molto dettagliato, racconta ogni momento, dalla preparazione del viaggio, visti e documenti inclusi, all’arrivo, passando per costruzione e manutenzione della moto.

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Partire senza ritorno, che sensazione strana deve essere. Tu e il tuo piccolo universo siete immobili, mentre il mondo che ti circonda sfila via insieme a mille dettagli che sfuggono veloci allo sguardo incorniciato dal casco. La pioggia, che le prime settimane non dà tregua, tamburella fastidiosa sul casco e si insinua tra le pieghe dei vestiti, tra le dita delle mani col fine di farti desistere. L’unità di lunghezza si equivale con quella di tempo in una relatività che fa da colonna sonora al lungo monologo da casco. Sei solo o sei con tutto il mondo che viaggia con te. Il paesaggio varia con il ritmo di un viso di donna, che nasce, invecchia e viene sostituito da una figlia che continua il ciclo vitale. L’avvicinarsi della destinazione coincide con il ricordo che finito questo viaggio ne inizia un altro. Parcheggiare la moto e costruirsi una vita a Tokyo.

Sognando Oriente from STUDIOQUAGLI.COM on Vimeo.

Francesco aveva tre obiettivi:

– Arrivare a Tokyo in moto;
– Contenere i costi entro 3.000€;
– Trovare un lavoro a Tokyo per stabilirsi e viverci.

Ha realizzato ognuno di questi progetti, perché se si desidera una cosa e la si insegue metro dopo metro, la si ottiene.

Photo credits: Francesco Ristori