Il viaggio è anche la sua preparazione. La destinazione va studiata, conosciuta, esplorata ancor prima della partenza.
Spesso si utilizza come sinonimo di vacanza.
Viaggio e Vacanza per me sono due cose completamente differenti.

Qualche mese fa vi ho raccontato dell’Africa e dei suoi safari.

Ora voglio però raccontare di un approccio completamente diverso. Niente animali selvaggi, ma sentieri, montagne e lunghe camminate immersi nel silenzio.

Paesaggio montano Fujifilm X100T

ll testimone della mia “vecchia” e adorata Leica D-LUX5 lo prende la nuova e super blasonata Fujifilm X100T.

Il mio primo approccio con la serie X100 è stato con la X100S l’estate scorsa in Kenya.
Purtroppo un problema con la batteria mi impedì di usarla se non per un giorno… Fu già sufficiente per rimanere colpito dall’immediato feeling.

Due anni dopo, appena uscita la X100T, non ho perso tempo e insieme al corpo macchina mi sono regalato il kit di lenti aggiuntive. In uno spazio infinitamente piccolo un 35, un 21 e un 50mm f.2. STOP. Vittoria su tutti i fronti.

Semplice e completa. Queste le due parole chiave.

Semplice: è tutto a portata di mano, devi solo accenderla e scattare. La ghiera dei diaframmi è lì esattamente dove ti aspetti, i tempi sulla rotella superiore. Un menù di scelta rapida (personalizzabile!) per settare gli iso e fine, devi solo scattare.

Completa: Le voci del menù sono tantissime. Il sopracitato menù di accesso rapido permette di avere in una sola schermata ben 12 settaggi pronti all’uso. Un unico punto di accesso per tutto quello che ti serve.

Due ore. Questo è stato il tempo necessario per riuscire a fare tutto senza nemmeno guardare il menù. In due ore ho personalizzato la mia x100T per avere la possibilità di dire alla macchina se ho montato una lente di conversione, di cambiare gli ISO e attivare il filtro ND, autoscatto e funzione macro.

foto-Fujifilm-X100T-cane

Nessun difetto quindi? Purtroppo qualcosina da migliorare c’è ancora a mio avviso.
Un rapido elenco:

  • Messa a fuoco: spesso scattando in rapida sequenza in fuoco singolo capita di trovare il fuoco sullo sfondo e non sul soggetto;
  • A f2 il file non mi piace. Speravo fosse più inciso;
  • La compattezza ha un costo. I tasti sono maledettamente piccoli e vicini;
  • Ingegneri di Fujifilm, mi spiegate perché non posso usare il flash con il SILENT MODE attivo???

Ecco, per il resto lascio giudicare a voi. Ho scattato in RAW e poi lavorato le foto in Photoshop. Mi riprometto di scattare nel doppio formato con il settario Classic Crome e Velvia. Chi ne sa mi dice che in Lightroom trovo i preset per simulare la pellicola dal RAW… proverò quanto prima. Manca solo l’esame finale: stampe FINE ART di grande formato… ancora qualche tempo.