Tutti sognano di pubblicare un libro, è cosa nota, ma la strada è irta di difficoltà, prima tra tutte quella di riuscire a far leggere il proprio capolavoro a una casa editrice. Così, in attesa di essere notati, ci si arrangia come si può, ovvero si ricorre all’autopubblicazione, o self-publishing che dir si voglia.
Ma anche qui la strada non è così semplice come potrebbe sembrare in apparenza e tempo fa, proprio qui su Paper Project, ne avevo parlato con Dario Solera, autore di fantascienza ed esperto di autopubblicazione; sapersi muovere bene, insomma, è fondamentale per confezionare un prodotto degno di essere chiamato libro e non mappazzone.
Come si fa?
Da pochi mesi è uscita una guida che ci viene in soccorso: Roba da self-publishing. Tutto quello che devi sapere per autopubblicare con successo di Silvia Pillin (Zandegù, ebook, 4.99 euro).

«Una volta chiarito che autopubblicare non equivale a caricare online un file a costo zero, l’autrice parte dall’inizio chiedendosi: cosa si fa quando si è terminata la stesura della propria opera? Da lì, guida il lettore per mano alla scoperta delle piattaforme di autopubblicazione più diffuse e analizza i numerosi aspetti cui bisogna pensare (in prima persona!) per farsi notare tra le mille proposte del web: il titolo sarà abbastanza accattivante? La copertina incuriosirà chi la vedrà distrattamente? L’autrice evidenzia la cura che necessitano la revisione del testo, la stesura della sinossi e la promozione e sottolinea l’attenzione che va dedicata alla pagina di copyright e alla propria biografia. Silvia Pillin si sofferma anche sul rapporto con il pubblico e i social: indica dove trovare i gruppi di discussione giusti e incentiva a fare rete. Inoltre spiega come leggere con occhio critico e consapevole le classifiche e analizza come può avvenire il passaggio dall’autopubblicazione alla pubblicazione con un editore».

Come si vede dalla sinossi, quindi, la guida è ricca di consigli ed è perfetta per chi è alle prime armi con l’autopubblicazione e non sa da che parte cominciare. Silvia Pillin si sofferma anche – giustamente – su alcuni errori di grammatica e sintassi che spesso si vedono fare persino da chi, per mestiere, dovrebbe conoscere l’italiano in maniera impeccabile; meglio così, tutti possiamo cadere e un ripasso non guasta mai.

Buona lettura!

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