Alla fine degli anni Cinquanta saper battere a macchina poteva addirittura essere uno sport. Cosa significa “battere a macchina”? Lo so, le ultime generazioni quasi non sanno di che strumento si parla. La macchina da scrivere meccanica è praticamente scomparsa già dai primi anni Novanta, soppiantata dai sistemi di videoscrittura prima e dai computer poi…

Titolo originale: Populaire

Produzione: Francia

Anno: 2012

Durata: 111 minuti

Genere: Commedia

Regia: Regis Roinsard

Rose è una ragazza che ambisce a lasciare il paesello in Normandia dove l’attenderebbe una vita già scritta: matrimonio, casalinga, figli da accudire, punto. È vivace, ambisce all’indipendenza, allora va in città per un ruolo da segretaria nell’ufficio di un assicuratore. Non ha alcuna capacità, tranne quella di essere velocissima a scrivere con la macchina. Autodidatta, usa solo 2 dita (i 2 indici, come facevamo noi “studenti di qualche anno fa”), ma le mulina a una velocità pazzesca, a prezzo di un baccano assordante. La macchina corre e strilla come una locomotiva sotto le sue mani.

Tutti pazzi per Rose 1

L’assicuratore scapolo, ex sportivo, la prende persino in casa come ospite, la allenerà e farà di tutto per lei. Vinte le prime gare di battitura in Normandia andrà poi a Parigi per i campionati nazionali, e…

Deborah Francois nei panni di Rose è una rivisitazione (bionda) in chiave vintage della bellezza sbarazzina, monella, trasgressiva senza esagerare, di Audrey Hepburn. C’è persino un richiamo alla star del passato con una foto appesa, non puoi sbagliare. Lo pensi dopo poche scene, così come immediata è la sensazione di vedere un film non solo ambientato, ma anche prodotto in quegli anni. L’andamento della vicenda rispetta ogni possibile cliché: ragazza un po’ ribelle, dalla campagna alla città, il pigmalione, il successo, l’amore difficile che infine sboccerà… Impossibile cadere nello spoiler, siamo nel campo del prevedibile che più prevedibile non può essere. Immagini cosa succederà, nei termini di quel che ti piacerebbe debba succedere, e mai le aspettative saranno tradite. Berenice Bejo, sempre splendida, qua in un ruolo da co-protagonista, contribuisce alla sensazione perché si porta dietro, a strascico, i ricordi e il senso del capolavoro “The Artist” (2011, Michel Hazanavicius).

Tutti pazzi per Rose locandina

Lascio alla gradevolissima e divertente visione la scoperta di ogni dettaglio di questo film. Io ne conservo la Meraviglia, lo Stupore per una visione d’altri tempi resa magnificamente in epoca attuale. C’è dietro lavoro e studio, anche del modo di recitare di una volta. Certi sguardi, ammiccamenti, persino l’uso del linguaggio lo mostrano.

Non è, quindi, “semplicemente” una commedia. Diverte ogni genere di pubblico quanto può saziare un occhio esperto che, giovane o meno, non ha lesinato visioni di grandi film del passato.