Il mio cognome svela le origini della mia famiglia prima di qualsiasi presentazione, ma fortunatamente vado molto fiera della mia identità ibrida sardo-milanese e ne parlo con piacere. La Sardegna, come molte altre regioni d’Italia, custodisce antiche tradizioni artigiane, ammirate in tutto il mondo ma spesso ignorate proprio da noi che abbiamo la fortuna di vivere in questo territorio così ricco.
Questa estate sono stata a Tratalias (si legge Tratalìas, con l’accento posto in fondo come per Villasimius), località vicina a Carbonia. Il borgo medievale, abbandonato nel secolo scorso e inutilizzato per anni, nel 2009 è stato oggetto di un recupero a scopo turistico, in seguito al quale le piccole abitazioni dislocate intorno alla bellissima cattedrale romanica sono diventate la location per gli atelier e i laboratori didattici di alcuni artigiani locali.

In uno di questi laboratori è possibile incontrare Arianna Pintus, che un paio di anni fa ci aveva insegnato a costruire un telaio, e ci si può fare accompagnare da lei alla scoperta della lavorazione tradizionale del lino. Ogni fase di questo processo può essere osservata attraverso alcune fotografie, oppure grazie a piccole dimostrazioni pratiche.

strumenti tessitura

La storia che racconta si ripete ogni anno: all’inizio di novembre Arianna semina il lino in un piccolo terreno, ne segue la crescita e, quando giunge il momento, lo raccoglie, conserva i semi e lavora gli steli mettendo in pratica procedure tradizionali tramandatele dagli anziani. A questo scopo utilizza attrezzi da lavoro antichi, recuperati o ricostruiti da lei, tutti visibili nel laboratorio.
La fibra viene filata con il fuso, mettendo in pratica alcune movenze che ai miei occhi sembrano magia. Infine questo filo viene utilizzato per la tessitura.

Arianna e la filatura

Nel laboratorio ci sono diversi tipi di telai, dei quali viene illustrato il funzionamento, e alle pareti sono appesi alcuni dei numerosi arazzi realizzati con questa lunga procedura: alcuni riportano disegni antichi della tradizione sarda, altri invece ne traggono solo ispirazione ma sono il frutto della creatività dell’autrice.

Se siete curiosi di scoprire l’antico folclore, la prossima volta che andrete in Sardegna non dimenticatevi di visitare questo luogo: insieme al mare e alle delizie gastronomiche, questa terra regala anche storia e tradizioni che meritano il nostro interesse. Per fortuna ci sono ancora persone che hanno la pazienza di tramandarcele.