Noi italiani siamo bersaglio delle campagne pubblicitarie incentrate sul nostro amore per le quattro ruote motrici. Abbiamo visto ogni genere di gamma di automobile trasformarsi in trazione integrale, dalle piccole utilitarie economiche ai van da lavoro.

Il fascino del 4×4 è sicuramente indotto anche da un territorio, quello italiano, così vario e particolare da farci credere che la trazione integrale possa essere l’unica soluzione per vivere al meglio l’ambiente che ci circonda. Potrebbe sembrare un’illusione, ma 4×4 non vuol dire solo fuoristrada e condizioni estreme di guida – è infatti raro che le automobili lascino l’asfalto – ma 4×4 significa anche sicurezza ed efficienze nell’uso quotidiano della propria auto.

A partire dagli anni 90 Mercedes-Benz ha concentrato parte dei suoi sforzi a sviluppare una trazione integrale che introducesse i suoi vantaggi nelle vetture di ogni gamma. Quando si pensa una trasmissione integrale è fondamentale ricordarsi che ogni ruota deve poter girare con una velocità indipendente dalle altre poiché altrimenti sarebbe impossibile curvare mantenendo la direzionalità del veicolo.

Il divario di velocità tra ruote interne ed esterne e assi anteriori e posteriori viene gestito da differenziali, che nel caso della trazione integrale sono tre: uno per asse e uno che ripartisce la trazione, a valle del cambio, tra asse anteriore e posteriore (per sapere come funziona un differenziale ecco un video d’epoca che amerete:

Nei sistemi tradizionali, passivi, è sufficiente che una sola ruota perda trazione, ad esempio sul ghiaccio, fango o perché sollevata da terra, per impedire alla vettura di partire da ferma, questo perché i differenziali tradizionali convoglierebbero tutta la coppia alla ruota più veloce, in questo caso l’unica priva di trazione. Di soluzioni ne esistono molte, dai differenziali a slittamento limitato, a quelli bloccanti e ai sistemi elettronici che frenano le ruote con meno aderenza ristabilendo la coppia su tutte le ruote.

Tutte queste soluzioni, generalmente, comportano un aumento del peso del sistema di trazione e il conseguente aumento dei consumi. Mercedes-Benz ha equipaggiato con trazione integrale due famiglie di automobili divise in trazione integrale Full-Time o Part-Time. La differenza è che il sistema Full-Time è attivo sempre in modalità integrale, mentre il Part-Time si attiva solo in caso di necessità.

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Mercedes-Benz con il sistema 4Matic garantisce un contenimento del peso del 25% rispetto i concorrenti (fonte: Mercedes-benz.it) e equipaggia oltre 70 modelli della casa.

Nella vita quotidiana per sperimentarne i vantaggi di 4Matic non è necessario sfidare neve e fango in situazioni estreme, come per esempio partire per Livigno di notte e durante una tempesta di neve,  esperienza che ho vissuto personalmente. All’epoca, ero a bordo di una GLK che si comportò egregiamente, portandoci a destinazione senza problemi.

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Per sfruttare appieno 4Matic e apprezzarne l’assoluta utilità, basta una piccola urgenza in centro città, come un leggero ritardo nell’andare a prendere i figli a scuola. Basta un’accelerata di troppo sul pavé sconnesso, per apprezzare la tenuta di 4Matic, che prevedendo lo slittare delle ruote anteriori sul suolo irregolare veicola la coppia anche sul posteriore, facendo in modo che l’accelerazione improvvisa non implichi alcuna sbavatura di traiettoria.

Se invece ci si trova in un viale asfaltato, con aderenza sufficiente, con 4Matic la trazione sulle ruote posteriori non si attiverà, lanciando invariato il piacere di guida e riducendo notevolmente i consumi rispetto a un 4×4 tradizionale.

Scegliere la trazione integrale 4MATIC permette di usufruire di diversi vantaggi: sicurezza, risparmio ed efficienza. Se volessimo trovare una definizione, potremmo dire che il sistema 4Matic è nato per le intemperie della vita quotidiana.

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