I francesi mi sono sempre piaciuti.
Mi piace la loro finezza, la loro creatività, la loro voglia di emergere.
E la mia passione per il restauro di oggetti appartenenti ad epoche passate, il mio pollice nero che cerco testardamente di trasformare almeno in un verde marcio, e l’amore che ho verso l’ambiente casa, non potevano non portarmi a lui. Monsieur Leroy.
Lui che negli anni mi aiuta a superare anche l’ostacolo di un marito lontano anni luce dalle piccole riparazioni casalinghe.
Peccato che abbia 91 anni, e che sia sposato con Rose.
Ma sono felice perché la loro unione è così solida da aver pensato di fondere i loro cognomi per dare vita a uno dei più grandi distributori mondiali di prodotti e servizi dedicati al bricolage, fai-da-te, edilizia, giardinaggio, decorazione e arredo: Leroy Merlin.
Ma come in tutte le buone famiglie, una volta preso il possesso dell’azienda, i figli hanno pensato bene di venderla. Eppure non tutto il male viene per nuocere perché forse, se non fosse stato così, non ci sarebbe stata una sua espansione verso anche gli altri paesi oltre alla Francia, e di conseguenza io non avrei conosciuto il mio Leroy e la sua signora Merlin. E oggi non avrei avuto la possibilità di giocare con loro.

Pensare che i punti vendita Leroy Merlin siano ad oggi 350, che abbiano superfici che partono dai 6.000 ai 13.000 mq, e che è un’azienda ai primi posti della classifica Best Workplaces, essendo fra le preferite dai clienti e dai collaboratori, mi rende ancora più orgogliosa di essere stata scelta per partecipare a un loro progetto: “Storia di stile – Fra tendenze e creatività”.

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#StoriadiStile è un progetto di Leroy Merlin Italia che coinvolge me e altri 7 blogger nell’ambito della creatività e dell’arredamento. 8 persone con una propria storia da raccontare e probabilmente con gusti diversi, ma sicuramente unite da una cosa: un box che i coniugi Leroy Merlin ci hanno inviato a casa con uno spedizioniere.
Ma cosa ci avrà messo mon amour dentro questo grande scatolone?
Beh, sicuramente cose molto interessanti, anche perché non riesco a pensare a cosa non riuscirei a utilizzare fra i suoi migliaia di prodotti. Ma ancora non vi svelo niente, perché mi serviranno per sviluppare un’idea che ho in testa già da qualche tempo e di cui vi parlerò nei prossimi giorni.
Perché mi sono stufata di farvi vedere solo oggetti di design pronti e finiti! E’ arrivato il momento di fare!
Anche se sarei felice di avere una mano da parte di Monsieur Leroy e Madame Merlin, che con i loro anni di esperienza nel campo dei materiali per l’allestimento degli interni, di cose da insegnarmi ne avrebbero molte. Perché come diceva Catone: “Non smettere mai di imparare e fa’ in modo di accrescere sempre ciò che sai: raramente la saggezza è frutto solo della vecchiaia”.