Ho perseguito ideali nei quali dominavano la grazia e la bellezza; a essi, come a me stessa, voglio restare fedele.”

Valentina Cortese

È una diva, Valentina Cortese, una di quelle dive che ormai stanno scomparendo a favore di qualcosa di meno etereo e più materiale, che divismo certamente non è. «Non si è mai sottratta ai fotografi – ha detto Elisabetta Invernici durante la conferenza stampa – non è mica Belen». Eh già, non è mica Belen.

Valentina Cortese, classe 1923, è grazia, eleganza e fascino. E’ bellezza, quella vera e pacata, quella non ostentata, quella che va oltre l’aspetto fisico. E’ gentilezza, educazione e disciplina. Valentina Cortese è un’icona di stile. Punto.

È arrivata all’inaugurazione della mostra a lei dedicata a Palazzo Morando vestita di viola e lilla, con l’inseparabile foulard in testa e il sorriso dipinto sul volto. Una mise di ripiego – ha spiegato la curatrice, ridendo – perché gli abiti più belli erano già lì, in esposizione.

VALENTINA CORTESE – Uno stile (11 settembre – 10 novembre, a cura di Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti) permette infatti al pubblico di lustrarsi gli occhi con una parte del favoloso guardaroba dell’attrice. Capucci, Dior, Galante, Mila Schön, Balenciaga, Ferré e Valentino tra gli altri, per un totale di una cinquantina di creazioni che riflettono il «personalissimo stile di Valentina Cortese: elegante, attento testimone della società e della moda, interprete delle generazioni che cambiano. Con un gusto della provocazione mai fine a se stessa, Valentina Cortese ha dato e continua a dare il “tono” di un intero periodo dagli anni Quaranta ad oggi, con coerenza anticonformista, mai a rincorrere la moda, ma a proporsi “dentro la moda” in maniera personalissima. La sua abilità è stata quella di creare subito, fin dagli esordi nel mondo dello spettacolo, un proprio personale stile, fatto di intelligenza e armonia, anche nella scelta dei piccoli dettagli, dei colori e delle forme, degli accessori, dal foulard ai cappelli, alle scarpe o ai gioielli e perfino nella scelta del profumo».

I vestiti, fidatevi, sono sensazionali. Sono colorati, particolari, impegnativi. Uno su tutti, il mantello di rondini, impossibile da descrivere. Per credere a certi abiti, bisogna vederli.

E fino al 10 novembre, a Milano, si può. Gratis.

 

Ecco alcune informazioni pratiche:

dove: Milano, Palazzo Morando Costume Moda Immagine, Via Sant’Andrea 6

quando: 11 settembre – 30 novembre 2013, 9.00-13.00 / 14.00-17.30 da martedì a domenica

quanto: ingresso libero

info per il pubblico: c.palazzomorando@comune.milano.it

libri sull’argomento: VALENTINA CORTESE – 100 ritratti, progetto di Antonio Zanoletti, a cura di Elisabetta Invernici, Skira Editore.