LA domanda per eccellenza che viene rivolta a un fotografo è sempre la stessa. Qual è la tua foto migliore?

Ad essere onesto ho sempre trovato un po’ snob chi risponde con la frase un po’ altisonante “Quella che devo ancora scattare…”.

Ammetto che un fondo di verità c’è in questa risposta: la fotografia è una questione di evoluzione continua nel tempo. Un mix di esperienza, studio e opportunità.

Ecco opportunità.

Ad inizio 2010, l’allora presidente di Aermacchi mi chiese di partecipare alla realizzazione di un libro fotografico che poi avrebbe avuto come titolo “M346 flying dreams”.

 

Un sogno appunto. Il mio nome affiancato al mostro sacro della fotografia air-to-air Katsuhiko Tokunaga.

 

Un progetto lungo otto mesi durante i quali ho potuto dare libero sfogo alla creatività, alla ricerca delle inquadrature, della luce giusta, per raccontare questo incredibile velivolo, risultato delle più illuminati menti dell’ingegneria aeronautica.

Ecco, la mia foto più bella è nata durante questo periodo, e più precisamente il 03 Maggio nei cieli sopra Bellagio. Sì, perché mi trovavo in volo a bordo del C27J, che per l’occasione è diventato il mio studio volante.

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Il C27 ha un gigantesco portellone di carico in coda. Ecco, pensate di essere imbragati nel vano di carico e che questo portellone venga aperto in quota… ma non basta. Pensate al panorama che vi si spalanca di fronte, le montagne che circondano il lago di Como, delle nuvole cariche di pioggia sullo sfondo, l’aria assolutamente tersa, il blu intenso del lago e…. due M346 in formazione a 15-20 metri da me. Lì, pronti, a disposizione del mio obiettivo. Ecco, lo ammetto. Nel momento in cui questa scena mi si è presentata davanti ho esitato. Non perché non sapessi cosa fare, ma perché sono letteralmente rimasto senza fiato. E’ stato un secondo lungo un’eternità. Immobile, catturato dalla scena più incredibile alla quale abbia mai assistito. Ecco, signori e signori: la foto più bella (ad oggi!!) della mia vita.

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Ma non mi accontento. No, perché penso che tutti gli scatti fatti durante quei sei mesi incredibili meritino questo titolo.

Condivido con voi la galleria, aggiungendo lo scatto che mi è stato fatto da un amico, nel momento in cui, felice come un bambino a Natale, scendo dal C27J dopo la più incredibile delle esperienze, il sogno di volare diventato realtà.

PS: lo ammetto… la migliore foto ancora la devo scattare, e so che sarà scattata il giorno in cui potrò tornare a volare, magari al posto del navigatore, sul seggiolino posteriore di uno di questi fantastici velivoli…