Il mio secondo e ultimo giorno di shopping a New York è iniziato alle 6 del mattino. Sì perchè il fuso orario gioca questi brutti scherzi.

Dopo aver passato un paio d’ore a pianificare nel dettaglio i miei spostamenti, mi sono diretta verso Kitchenette per fare colazione. Quella americana, ricca di calorie che poi potresti digiunare per un mese senza perdere energie nè kg.

Dopo i miei infiniti pancakes, il caffè lungo e la spremuta, essendo ancora molto presto, ho deciso di partire dal pezzo forte della giornata, il grande magazzino Century 21 che apre alle 8.00, perfetto per chi appena è arrivato dall’Italia e ha gli orari un po’ sballati.

Century 21 è il negozio per eccellenza a New York. Si trova di tutto e tutto è scontato. Si fanno i veri affari, si portano a casa jeans di CK a $ 20, vestiti, magliette, valigie, scarpe, abiti e borse. E’ il mio negozio preferito. Dopo essere stati in questo negozio, è necessaria una tappa in albergo per posare tutti i sacchetti accumulati. Credetemi, uscirete con le mani troppo cariche per proseguire il giro.

Dopo aver scaricato i miei primi acquisti mi dirigo verso Soho, di nuovo, ma questo è il centro nevralgico dello shopping di New York e non posso fare altrimenti. Visito il negozio della The North Face in cerca del parka perfetto per affrontare il rigido inverno che ci aspetta. Questa volta sono sfortunata, visti i 30 gradi all’ombra che ci sono ancora nella città, non hanno ancora tutto il campionario invernale.

Mi consolo nel negozio di fianco, quello della UGG, dove mi perdo fra i moltissimi modelli di peluches che potrebbero addobbare i miei piedi a Natale. In questo caso esco molto soddisfatta con i miei nuovi stivali invernali.

La pausa pranzo è colorata e simpatica, da Big Daddy’s, diner in stile Grease con tanto di divanetti colorati, sgabelloni e milk shake. Mangio un fantastico hamburger con patatine e mi ricarico di energie per lo shopping del pomeriggio.

A questo punto, non vorrei che sembrasse che compro solo cose per me, faccio un grande sacrificio e per amore mi infilo nel primo Game Stop per comprare un paio di giochi per PS3. Il mio ragazzo ha stilato un elenco da far girare la testa ai ragazzi che mi aiutano a cercare i diversi titoli, su cui effettivamente si risparmia parecchio soprattutto se si comprano giochi usati.

Per non esagerare con l’altruismo, su consiglio di un’amica fashion editor, mi infilo quindi in un negozio tutto americano, Madewell, che confeziona abiti e vestiti deliziosi. Mi compro un vestito a pois da indossare a uno dei 200 matrimoni a cui partecipo quest’anno ed esco molto soddisfatta. I prezzi sono accessibili e i capi venduti sono molto bon ton. Quando esco sembro quasi una ragazza per bene.

Per saziare la mia parte un po’ nerd e per compensare l’acquisto molto bon ton, faccio un salto da Forbidden Planet, il negozio dedicato a tutti gli appassionati di telefilm, fumetti, Marvel e action figures. Non compro nulla, ma mi perdo per parecchio tempo, con la fantasia, tra gli scaffali.

Arrivo in Times Square, che è sempre uno spettacolo, dopo aver passato una decina di minuti con il naso all’insù a fissare i wall colorati sui palazzi, mi decido ed entro da American Eagle, dove trovo abiti sportivi, t-shirt e felpone tanto colorate quanto comode.

Decido di concludere in dolcezza e su consiglio di un’amica entro nell’M&M’s World, convinta di entrare e sbrigarmela in pochi minuti con un pacchetto di cioccolatini. E invece mi ritrovo in un megastore su 5 piani che è un po’ come entrare nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka: ci sono migliaia di M&M’s di tutti i gusti e di ogni colore. Gadget di ogni tipo, confetti personalizzabili e addirittura un M&M’s detector, che scannerizza la tua figura e ti associa a un gusto o un colore. La macchina infernale riesce addirittura a capire che è ora che io mi metta a dieta, paragonandomi al confetto al burro di arachidi. Come potete leggere fra le righe non la prendo molto bene…

A parte questo, l’esperienza è davvero divertente oltre che gustosa. Esco con un pacchetto pieno di dolci ai gusti più disparati. Ne sto sgranocchiando ancora una decina mentre scrivo, per questo mi sento di concludere con un avvertimento: fate attenzione perchè una volta cominciate non potrete più farne a meno.

 

NY shopping giorno 2