Comincia tutto così:

Lui: ‘Amo… non ho più pantaloni’

Lei: ‘Se vuoi sabato andiamo a comprarli’

Lui: ‘No non ce la posso fare, troppo sbatti’

Arrivano i saldi e nel frattempo lui ti fa notare costantemente quanto abbia bisogno di pantaloni mostrando, anche con tono accusatorio nei tuoi confronti, che va in giro con i vestiti bucati.

Il weekend successivo ci provi con maggiore convinzione.

Lei: ‘Amo, stamattina andiamo a fare shopping, devi prendere il pantaloni’

Lui: ‘Non mettermi l’ansia, dai vediamo, non so se ce la faccio’

A questo punto come una mamma con il suo bambino, lo fai sedere. Lo accarezzi dolcemente e lo tranquillizzi.

Lei: ‘Dai facciamo veloce, andiamo a vedere quel negozietto che ha tante cose carine e poi torniamo a casa. Ci vorrà massimo un’oretta. Ok?’

Per miracolo riesci a trascinarlo fuori da casa. Lui cammina dietro di te stranamente docile, un po’ spaesato, completamente diverso da quando siete sulla stessa strada per altri motivi. È incredibile come siano indifesi molti uomini di fronte allo shopping, fanno quasi tenerezza.

Noi donne d’altra parte non vediamo l’ora di renderci utili. Di dimostrargli quanto siamo importanti per lui, che senza di noi non può stare, che se non fosse per la sua ragazza chissà come andrebbe in giro. Che sciocche, tanto sappiamo benissimo che senza di noi i vestiti glieli comprerebbe l’adorata mamma…

Eccovi finalmente nel negozio. Deve essere un posto tranquillo, per evitare di agitare il ragazzo. Non troppo affollato, possibilmente con pochi vestiti ben riposti. Se c’è un commesso rassicurante è il massimo, perché lui è molto insicuro e prima di comprare anche solo una t-shirt chiederà almeno 10 volte:

Lui: ‘Ma allora mi sta bene?’

Lei: ‘Stai benissimo, sei stupendo’

Lui: ‘No davvero ma tu non sei obiettiva’

Lei: ‘No davvero guardati sei bellissimo’

Lui: ‘Ma la taglia è quella giusta?’

Lei: ‘Sì è perfetta, come piace a te non troppo aderente non troppo larga’

Lui: ‘Ma sei sicura?’

Lei: ‘Sì la compriamo’

A questo punto siete al 50% dall’obiettivo. Non manca molto ma non è ancora finita.

Una volta convinto lui di aver trovato l’oggetto dei desideri conviene fare scorta, anche perché la prossima volta che riuscirete a portarlo fuori sarà almeno tra sei mesi, se va bene.

La tecnica migliore è prenderlo in contropiede e obbligarlo a comprare almeno 4 capi esattamente uguali a quello concordato ma di colore differente. Niente colori particolari, per non mandarlo in confusione. Nero, blu, bianco, grigio ma non spingetevi troppo in là.

A questo punto, potete contarci, scatterà l’attacco di panico. È matematico. Troppi capi tutti insieme, l’insicurezza lo travolgerà e allora voi avrete il compito più difficile portarlo alla cassa e concludere l’acquisto.

Lui: ‘No ma aspetta ma se nel negozio di fianco c’è qualcosa più bello?’

Lei: ‘Amore, cosa vuoi di più? Ti sta benissimo, costa 25 euro, non troverai mai niente di così perfetto per te’

Lui: ‘Ma forse dovremmo provare altre cose, forse non mi stava così bene, e poi con cosa lo metto?’

Lei: ‘Sono tutti colori base, li puoi mettere con tutto e in qualunque occasione’

Lui: ‘No ma prendiamone solo uno’

Lei: ‘Così domani dobbiamo tornare perché l’hai già rotto?’

A questo punto è fatta! Il pericolo imminente di dover tornare a fare shopping lo convincerà a comprare tutto, a spendere anche uno stipendio pur di non ripetere l’esperienza terrificante che l’avete costretto a subire. Sì perché lui la vede così, non gli avete fatto un favore, non vi siete annoiate a morte, non avreste voluto essere nel reparto donna a provare quei meravigliosi vestiti a metà prezzo che vi stanno rubando schiere di donne felicemente single.

Ovviamente ci sono delle eccezioni. Ci sono uomini che amano fare shopping, i più coraggiosi escono senza essere accompagnati, impavidi e sicuri di sé. Altri, così dicono, amano accompagnare la propria ragazza a fare acquisti, ma questa sono sicura è solo una leggenda metropolitana.