Non so se capita anche a voi di pensare a quanto vorreste essere a Londra in questo preciso momento. A me accade davvero spesso…

Ammetto che, piuttosto in fretta, il pensiero si focalizza su quante cose potrei comprare se davvero fossi a Londra: cose che qui non trovo, cose che non riesco a farmi spedire in Italia, cose che nemmeno mi vengono in mente ma che esistono… a Londra

Quando la mia amica Linda mi ha chiesto di accompagnarla per una giornata di shopping a Londra, francamente ho pensato “a Londra in giornata???”

Lei però con grande disinvoltura mi dice che l’ha già fatto 4 volte e ogni anno ripete l’esperienza perché ne vale davvero la pena.

Convinta da tanta sicurezza mi faccio coinvolgere e mi aggrego per affrontare l’avventura e ovviamente per raccontarvi tutti i dettagli.

Sveglia ore 4.30 del mattino: sì avete capito bene, non si può certo pensare che lo shopping a Londra in giornata sia una passeggiata… è solo per veri professionisti…

Volo Easyjet da Malpensa, zaino leggero, qualche sterlina e ovviamente la carta di credito.

Atterriamo a London Gatwick alle 9.15 (che a Londra sono le 8.15) guadagnando pure un’ora preziosa di shopping.

Con il Gatwick Express preacquistato dall’Italia dobbiamo solo ritirare i biglietti per poi correre sul primo treno. Alle 10.00 siamo già nel centro di Londra per fare acquisti e non mi sembra vero.

Abbiamo visitato nell’ordine:

– la fermata della metropolitana Angel, con i negozi di vintage e antiquariato del mercatino di Camden Passage.

– Covent Garden con Paperchase: cartoleria piena di idee regalo, gadget e colori, e Marks&Spencer dove abbiamo fatto la spesa di alimentari: biscotti inglesi, cheddar, patatine, bacon e lo zaino era già stracolmo…

– attraverso Neal street abbiamo fatto una sosta da Office dove mi sono concessa un bel paio di All Star, quelle basse che in Italia proprio non riesco a trovare.

– un salto veloce alla mecca dei più nerd, Forbidden planet: per gli amanti di fumetti, comics e serie TV non c’è posto migliore, a Londra.

Dopo una breve ma intensa pausa pranzo da Yo Sushi! continuiamo il nostro percorso dirette verso le strade più famose dello shopping:

– Regent street, partendo dal Japan Centre per una scorta di cibo giapponese e soprattutto di tè verde solubile (che fa molto bene alla nostra dieta), passando da Gilly Hicks: marca cugina di Abercrombie e Hollister, ma più focalizzata su intimo e abbigliamento mare.

Continuando sulla via ecco il mio negozio preferito: Uniqlo con abiti basic ma anche t-shirt che sono dei veri capolavori, tutto a prezzi assolutamente accessibili.

Passiamo da Anthropologie che con il suo giardino verticale e l’abbigliamento vagamente etnico più che un negozio sembra un resort in Kenya. Infine entriamo da Hamleys per i regali destinati ai più piccoli: il negozio di giocattoli che con i suoi 5 piani riesce a incantare anche gli adulti.

– In Oxford street ci fermiamo ovviamente da Topshop e finiamo in bellezza da Primark. Su quest’ultimo vorrei spendere due parole. Primark per me è la mecca dello shopping. Zara e H&M in confronto sono carissimi. Da Primark si trovano vestiti usa e getta. Ma non perché non siano carini, ma costano così poco che anche a metterli una volta sola varrebbe la pena comprarli. Calzini, t-shirt, giacche, accessori, scarpe, abiti, intimo, tutto quello che potete immaginare da Primark si trova, ci vuole solo tanta tanta pazienza. Proprio qui per esempio ho comprato il trolley che mi ha permesso di tornare a casa sana e salva, carica com’ero di pacchi e pacchettini. Con 12 sterline ho comprato un bagaglio a mano, tra l’altro anche molto carino e ci ho infilato gli acquisti di una giornata, facendo anche molta fatica a chiuderlo…

Alle 17.00 siamo a Victoria station per riprendere il treno che ci porterà a Gatwick, dove abbiamo l’arduo compito di finire le ultime sterline avanzate.

Il mio acquisto di punta però non è ancora arrivato, prima di partire infatti ho prenotato sul sito di Dixons Travel le cuffie della Beats e una volta in aereoporto le ho ritirare in pochi minuti direttamente in negozio, risparmiando oltre 50 euro (in Italia costano decisamente di più).

Dopo gli ultimi giri da Boots per fare scorta di cosmetici, medicinali e trucchi che in Italia costano molto di più (vedi per esempio il make up della Benefit) e da Superdry che ha appena aperto in Italia, ma a Gatwick costa la metà, finisco l’ultima manciata di pound da Pret a Manger dove con un tramezzino, un’aranciata e un brownie confeziono un’ottima cena da consumare durante il viaggio di ritorno.

Sono nel letto all’1 di notte. Distrutta ma felice, se non fossi così stanca mi pizzicherei la faccia per essere sicura di essere davvero stata a Londra tutto il giorno.

Tutti i miei acquisti però, accatastati nel mio nuovo trolley da mettere in ordine, sono li a ricordarmi che non è stato solo un sogno.