Seychelles, isola di Mahé: la lunga spiaggia di sabbia dorata è completamente deserta. L’acqua è cristallina e invitante, i colori variano dal turchese allo smeraldo.

La foresta che ricopre la costa nasconde completamente le ville del Constance Ephelia, uno dei resort più esclusivi di questo arcipelago. Due baie, due spiagge, una penisola, ristoranti, ville, cottage, sparsi in una proprietà vasta la bellezza di 120 ettari. Ci si perde nella natura prima ancora che nella spa, il cui setting toglie il fiato. Bisogna proprio pensare a queste seducenti attrattive per lasciarsi convincere a lasciare il paradiso privato della villa. Piscina privata, deck panoramico, interno di un lusso raffinato e privacy assoluta.

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La sensazione è quella di essere un naufrago nel posto più bello del mondo. Naufrago di lusso però, nel segno del trend del turismo di alta gamma. Non tanto sfarzo e ori, quanto privacy. Stare lontano da tutto, irraggiungibili anche per lo smartphone di turno. Via dalle folle si diceva una volta: via da tutti è il must di oggi. Giusto per ricordarmi che sono venuto fino alle Seychelles perché c’è un mare strepitoso, l’Ephelia si affaccia sulle acque protette del Port Launay National Marine Park, una specie di paradiso acquatico dove non è raro nuotare con le tartarughe. Per i golosi ci sono 5 ristoranti, il top è Cyann, dove setting e cucina gareggiano per stupire, chef e cucine da tutto il mondo per accontentare qualsiasi gusto. Merita una lettura attenta la carta dei vini: è sbalorditiva, così chiedo di visitare la cantina principale.

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Ci sono 4 sommelier, tutti bravissimi, che si muovono con sicurezza negli angusti spazi lasciati da una collezione che vanta migliaia e migliaia di referenze provenienti da ogni parte del mondo. Dicevo della spa: io non sono un grande amante di questi ambienti, ma qui ci vorrei passare tutte le mattine, anche solo a far foto: il setting infatti è bellissimo. I trattamenti credo anche, e so per certo che si può fare di tutto, ma io non ho avuto il tempo di provarli: troppo preso a passare da un albero all’altro lungo una serie di cavi in acciaio che ti danno l’impressione di volare. E poi lo snorkeling, il kayak, le nuotate, i giri in bicicletta, la gita in macchina fino alla capitale per fare quattro passi e incontrare un paio di vecchi amici… insomma, un daffare. Tant’è che la spa è rimasta solo nelle foto.

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Poi c’è l’ora dell’aperitivo. E lì non mi si schioda dal terrazzo. La vista sulla baia sottostante è impagabile. Anche le immersioni sono remunerative: per quelle mi rivolgo a un vecchio conoscente che ha aperto un centro diving fra i più rinomati dell’isola poco lontano da qui: il Blu Sea Divers a Beau Vallon. Si tratta di veri professionisti che conoscono questo mare alla perfezione. Per arrivarci percorro una delle strade più belle dell’isola, la famosa Sans Soucis, un itinerario fantastico che attraversa la foresta pluviale. Beau Vallon è anche una delle spiagge più belle di Mahé, il che non guasta. Ce ne sono altre, a sud, come Anse Intendance e Grand Anse e, in effetti, un giro dell’isola bisogna pur farlo perché la natura è davvero unica e spettacolare. Il problema è che all’Ephelia si sta così bene… Riparto con la chiara convinzione che 3/4 giorni non bastano.

Meno male che non vado all’aeroporto per tornare a casa, ma bensì al porto per imbarcarmi. Ma questo non ve lo racconto oggi.

Per organizzare il viaggio:
www.skorpiontravel.com
www.epheliaresort.constancehotels.com
www.blueseadivers.com
www.emirates.com