Alto, biondo con gli occhi azzurri e possibilmente ben messo.

L’abbiamo tutte sognate così, almeno noi generazione anni ’80. Forse colpa dei libri di fiabe illustrate, dove questo bell’imbusto con tanto di cavallo bianco se la faceva una volta con Biancaneve, un’altra con Cenerentola, preannunciando a noi, ancora innocenti fanciulle, quanto sarebbe stata dura la conquista del nostro principe azzurro.

Poi diventi grande e scopri che infondo anche il moraccione, occhi neri e spalle larghe non ti dispiace e così, da teenager degli anni ’90, hai tappezzato le mura della tua stanzetta cercando di non fare torto né a Tom Cruise né a Brad Pitt che, si sa, sempre meglio lasciare una porta aperta a più opzioni..

Passati i 30, che sia biondo, moro o brizzolato comincia a interessarti sempre meno perché, da un certo punto in poi, le opzioni diminuiscono con una sorta di effetto a imbuto e allora le variabili a cui cominci a far caso sono qualcosa tipo che il potenziale Mr Right non abbia quel fastidioso cerchio d’oro al dito, non sculetti quando cammini e non abbia la sindrome dell’Io sono/Io Faccio/Io/Io/Io…

Poi c’è chi, come me, in un altro momento della vita, si ritrova a vivere all’estero e scopre che tutte le regole sulla seduzione che ha impiegato 30(+) anni a imparare/interpretare/memorizzare sono sovvertite da una realtà completamente diversa. Scopri che prima non ti andava tanto male e che la leggenda che voleva gli italiani maestri di seduzione e corteggiamento non era tutta basata su vuoti stereotipi da chiacchiere al bar. Scopri che anche lo stereotipo dell’uomo inglese “gentleman”, (ahimé) è verità. Se quindi pensavi bastasse andare a vivere nella città di Beckham per trovare un prototipo delle tue fantasie di bambina (infondo, si sa, il primo amore non si scorda mai) bè… tocca fare i conti con una verità crudele: a Londra, se vuoi rimorchiare un inglese, fai prima a registrarti su un sito di web-dating piuttosto che perdere il tuo tempo a lanciare sguardi languidi dal tavolo di un pub.

Se in Italia, infatti, noi donne di un’altra generazione, non appena entrate in un locale eravamo abituate all’assalto da parte dei nostri uomini sanguigni, qui le nostre mamme dormirebbero sogni tranquilli. La buona notizia (buona?) è che qui avrete la libertà di andare in un pub sole solette e potervene stare in santa pace. Già perché questi bellocci inglesi, a meno che non siano già alla quinta pinta di seguito, (e neanche questa è una garanzia), non ci filano proprio. Loro, quando escono tra maschietti, sono tutti pacche sulle spalle, football e cheers e, anche se magari qualche battuta tra di loro se la scambiano, sono poche le chance di essere avvicinate.

Sarà che qui il femminismo è arrivato prima, ma almeno a Londra, è il gentil sesso a prender l’iniziativa. Tanto da imparare ragazze mie!

E allora può capitare che in un pub, piuttosto che alla fermata di un bus o magari sulla panchina di un parco, come nel video di apertura, non appena adocchiato l’oggetto del desiderio vi sembrerà improvvisamente di aver acquistato il dono dell’invisibilità. Mille domande a scatenarsi nella vostra testa confusa di donna ferita nell’orgoglio; vi ritroverete a dare la colpa a quel brufolo spuntato giusto la mattina al centro della fronte o forse no, forse lui è gay/fidanzato/sposato/ha qualcosa che non va. Centro!

Esatto, ha qualcosa che non va… è inglese, ragazze!

E’ infatti vero che “l’inglese tipo” (almeno quello che vive a Londra) non si azzarderà ad abbordarvi al bancone del pub, magari si limiterà a guardarvi di sfuggita da lontano, morirà dalla voglia di parlarvi, ma molto probabilmente nel tempo che impiegherà a prendere il coraggio per avvicinarvi, voi sarete già sparite dalla porta… Loro, i gentlemen, poi in realtà, per quanto possano prendere in giro certe abitudini italiane legate all’arte del rimorchio, sono sicura che invidino i nostri maschietti che, affatto spaventati dal pericolo di ricevere un no, ingoiano l’orgoglio e ci provano senza problemi, rendendo la nostra vita sicuramente più semplice. Ecco perché pare che anche l’altra metà del cielo di oltremanica ami il maschio italiano, diretto, coraggioso e appassionato. Perché infondo, per quanto fastidioso possa essere a volte, noi donne “old-fashion” siamo abituate così, ci piace essere corteggiate e non dover fare la prima mossa. Insomma, magari saranno anche molte le critiche che possiamo fare al nostro Paese, ma quando si tratta di rimorchiare pare proprio che… Italians do it Better!