Nel ‘700, il termine servo muto identificava un tavolino o uno scaffale a più ripiani situato vicino alla tavola da pranzo, per permettere ai convitati di servirsi da soli, senza l’aiuto di servitori.
Oggi con questo termine si identifica un piccolo mobile da camera sul quale si appendono in modo ordinato gli abiti quando ci si spoglia. Ma oltre al suo utilizzo in camera, il servo muto è utilizzabile anche negli ambienti bagno per le fasi di vestizione, e come appendiabiti nelle zone di ingresso.

Un complemento arredo quindi molto funzionale, che ci aiuta nella vita di tutti i giorni e che fa comodo a tutti. E se pensate che sia un oggetto da tenere nascosto perché non bello da vedere, vi sbagliate!