Per anni dimenticato, oggi il separè (il paravento, per intenderci) viene rivisto dai designer in quanto oggetto con cui giocare per la reinterpretazione dello spazio abitativo, lasciandolo flessibile e libero di cambiare connotazione a seconda delle molteplici attività di chi ci abita.

La strategia vincente risulta quindi quella di adottare soluzioni versatili, non definitive e statiche, con cui segmentare lo spazio solo all’occorrenza.
Non pensate ai soliti divisori da boudoir.
Guardate alcune delle soluzioni più interessanti che il mercato propone:

Soft-Wall  – B&B Italia
Progettata da Gehards  e Glucker, è una parete per definire, suddividere e contenere. Una presenza scultorea morbida e funzionale allo stesso tempo. Pensata per ospitare quegli oggetti di cui abbiamo bisogno, è anche una parete divisoria, utilizzabile in spazi sia domestici sia lavorativi, adattandosi di volta in volta alle necessità.
www.bbitalia.it

 

separè softwall

 

 

Moucharabieh – Poltrona Frau
Un elegante separé ideato da Jean-Marie Massaud, che si compone di un incastro di poligoni dalle forme e dalle dimensioni varie.
Struttura composta da telai realizzati con profili di alluminio rivestiti in Pelle Frau.
www.poltronafrau.com

 

separè moucharabieh

 

 

TIKIBAQ – Bleu Nature
Progettato da Frank Lefebvre e Bastien Taillard, è uno schermo divisorio scenografico, con base in acciao inox, laccato bianco e tavole di legno antiche, disegnato per l’outdoor, ma non solo!
www.bleunature.com

 

separè tikibaq

 

 

FIORE – Zanotta
Paravento elegante in acciaio, tagliato al laser e verniciato colore bianco, firmato da Bertero,  Panto,  Marzoli Pannello.
www.zanotta.it

 

Separè fiore

 

–  Yuki – Cappellini
Il paravento è disegnato da Nendo e costituito da particolari in plastica a forma di fiocco di neve.
La connessione di più moduli permette di creare composizioni di varie dimensioni.
www.cappellini.it

separè yuki

 

Ivy – Artecnica
Pannelli decorativi progettati da Tord Boontje da assemblare per creare una tenda leggera.
La flora lussureggiante dei pannelli trasforma ogni spazio in un moderno Eden.
www.artecnicainc.com

Separè Ivy

 

 – Spring  – De Vorm
Floris Schoonderbeek ha progettato un divisorio fresco e divertente che ricorda i fili dell’erba alta, che si può utilizzare sia indoor che outdoor.
www.devorm.nl

 

separè spring

 

Bagigio – Myyour
Una soluzione flessibile, disegnata da Simone Micheli, adattabile, ma con carattere, e spiccatamente contemporanea, realizzata in Poleasy, un nuovo polietilene speciale messo a punto da Myyour attraverso un lavoro di ricerca durato anni, con l’obiettivo di eliminare le microporosità superficiali, responsabili della formazione di antiestetiche patine. Questo materiale è in grado di garantire performance davvero uniche in fatto di durata, lavabilità e brillantezza dei colori.
www.myyour.eu

 

separè bagigio

 

Pannello – Knikerboker
Gigi Ranica, il creatore di Knikerboker, quarantenne di spiccata energia creativa, interpreta l’affascinante strada dell’illuminazione dopo anni passati nella moda. Da questi due mondi paralleli, e diversi allo stesso tempo, nasce un connubio di idee che lo portano a realizzare “concetti” che reinterpretano l’idea di “luce”.
www.knikerboker.it

 

separè pannello

 

Albero – Vange
La parete divisoria rievoca la forma di un albero.
Un tubo in acciaio zincato rappresenta il tronco, una lamiera in acciaio lucido (o laccato) sta per le radici, mentre la chioma è in feltro.
Albero ha un design ecologico ed è riciclabile al 100%.
www.vange.be

 

separè albero

 

Gold – Boca do Lobo
Gold di Boca do Lobo è un paravento costituito da diciannove elementi in fibra di vetro riempiti in poliuretano e rivestiti in foglia oro, che rievocano i sassi di fiume.
www.bocadolobo.com

separè gold

 

Etcetera – Compagnie
Creato dal designer Vincent Vandenbrouck, questo divisorio vegetale fa parte della serie “Mobilier cultivé”, una collezione che ha come obiettivo quello di risolvere il problema della mancanza di verde. Il design è consapevolmente scarno di materiali: tutto il superfluo è stato eliminato per mettere in luce l’essenziale, ossia le piante.
www.editioncompagnie.fr

 

separè etcetera