«Mancava poco a mezzanotte quando un uomo attraversò Place de la Concorde, a Parigi. Nonostante la bella pelliccia che gli ricopriva la magra persona, c’era in tutto il suo aspetto qualcosa che denotava trascuratezza e in un certo senso meschinità. Un omino dal muso da sorcio, si sarebbe detto, e incapace di avere un qualsiasi cosa di prominente. Tuttavia, chi lo avesse giudicato così sarebbe stato in errore, poiché egli l’aveva, invece, una parte preponderante, e nei destini del mondo».

Il mistero del treno azzurro, Agatha Christie

«Erano circa le 5 di una mattina d’inverno, in Siria. Lungo il marciapiede della stazione d’Aleppo si era già formato il treno che gli orari ferroviari internazionali indicavano pomposamente col nome di Tuarus Express, e che consisteva in due vetture ordinarie, un vagone-letto e un vagone-ristorante con annesso cucinino. Vicino alla scaletta di uno degli sportelli del vagone-letto, un giovane tenente francese, splendido nella sua uniforme, conversava con un omino imbacuccato fino alle orecchie e del quale erano visibili solo il naso arrossato e le punte di un paio di baffi arricciati all’insù».

Assassinio sull’Orient-Express, Agatha Christie

Se anche voi, come la cara vecchia Agatha, avete il pallino della scrittura e pensate che il treno sia l’ambientazione perfetta per le vostre storie, non potrete certamente resistere alla proposta estiva di Trenord, ovvero “Scrittori in carrozza!”.

Come si legge sul sito dell’iniziativa, è un «concorso letterario bandito da Trenord in collaborazione con il corso di alta formazione “Il piacere della scrittura” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che vuole rendere omaggio al treno e a chi ogni giorno lo vive. Il treno è infatti un incredibile aggregatore di storie e un formidabile catalizzatore di cambiamenti, incontri, scambi, ma anche il mezzo della routine, della fatica quotidiana e della lotta contro il tempo e contro i nostri limiti.

Il concorso è dedicato a tutti i viaggiatori di Trenord. La partecipazione al concorso e? gratuita. I racconti, in lingua italiana, devono essere inediti, con una lunghezza massima di 20.000 battute compresi gli spazi e devono iniziare con il seguente incipit:

 

“Oddio, quanta gente!

Chissà che storia oggi mi toccherà ascoltare…”

 

A partire da questo incipit il racconto può narrare una storia di qualsiasi genere (d’amore, giallo, noir, d’introspezione…) purché sia ambientata in treno e interagisca con il viaggio su rotaie.

I racconti devono essere inviati dal 3 giugno al 30 settembre 2013 e verranno poi giudicati da una giuria così composta:

– Andrea Vitali, scrittore Mondadori e Garzanti?

– Ermanno Paccagnini, direttore scientifico del corso (presidente della giuria)?

– Giuseppe Farinelli, condirettore scientifico del corso (vicepresidente della giuria)?

– Giuliana Grimaldi, coordinatrice del corso, giornalista e scrittrice Piemme?

– Luca Della Bianca, docente e scrittore Mursia?

– Giovanni Santambrogio, giornalista e docente a contratto dell’Università Cattolica?

– Luigi Mascheroni, giornalista e docente a contratto dell’Università Cattolica?

– Giuseppe Lupo, docente Università Cattolica del Sacro Cuore e scrittore Marsilio?

– Marco Missiroli, scrittore Guanda?

– Cristina Brambilla, scrittrice Piemme?

– Francesco Napoli, editor Mondadori?

– Fabio Palombo, direttore creativo e ideatore di TRAINDOGS?

– Paola Ambrosino, consulente di comunicazione e studiosa di letteratura italiana?

– Paolo Garavaglia, Responsabile Comunicazione Trenord?

– uno o più rappresentanti della casa editrice che curerà la pubblicazione dei racconti?

– Franco Brambilla, responsabile Formazione Permanente dell’Università Cattolica.

Tutte le informazioni sui premi e sulle modalità di partecipazione sul sito di Trenord.

In bocca al lupo!