Si sa, l’estate ci lascia anche il tempo per leggere quei libri che abbiamo accantonato tutto l’anno e abbiamo deciso di leggere in un periodo meno impegnato. Ammirevole proposito senz’altro.

Portarsi un libro in spiaggia non sarà solo un passatempo bello e piacevole, all’occorrenza potrebbe salvarvi da qualche inconveniente fastidioso.

Quindi, anche se la valigia è troppo piena, i vostri vestiti fin troppo costipati e i 20 costumi troppo strizzati, ricordate di cercare un angolino remoto per infilarci il primo libro della libreria che vi capita tra le mani.

Sulla spiaggia (ma anche in treno, in aereo e in tutti quei posti in cui il contatto ravvicinato è all’ordine del minuto) potrebbe capitare che:

aspetto negativo

Si presenta un vicino di asciugamano che non si è portato né un libro né l’enigmistica e vuole investire il suo tempo in quattro chiacchiere. La vostra (finta) lettura assorta lo scoraggerà, castrando ogni intenzione di piacevole conversazione e voi potrete così rilassare le mascelle dopo aver scampato il pericolo.

aspetto positivo

Si presenta un tipo bello e aitante il cui sguardo cade prima sul libro e poi su di voi. E ha anche un libro tra le mani (quanto sono ottimista!). Allora l’esemplare maschio merita maggiore attenzione. Allungate l’occhio, tentate di captare il titolo e poi valutate attentamente. La conversazione potrebbe avere risvolti positivi e il vostro libro è stato l’esca perfetta.

Controindicazioni. L’esemplare maschio 1 aveva lasciato l’Ulisse di Joyce  a casa e l’esemplare maschio 2 aveva preso a caso un libro da casa tra quelli della madre (grugnendo per l’impegno di lettura preso). Quando si dice farsi ingannare dalle apparenze.

Libri da portare:

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis

L’isola del tesoro di Louis Stevenson

 

Al mare potrebbe capitare che:

L’attività di smarmellamento pro-tintarella potrebbe non riempire tutte le ore della giornata. I vostri amici, visibilmente annoiati, hanno un neurone che gira vorticosamente nel cranio e l’esigenza di inventarsi qualche diversivo cui dedicare almeno qualche ora. La distrazione potrebbe essere rappresentata da una gitarella in barca a vela. Ecco, se non  avete mai provato, sarete ben contenti di accogliere la proposta. E tanti auguri!

Nel caso in cui abbiate fatto un’esperienza particolare e abbiate incocciato la traumatica onda lunga, bè, rimanervene in spiaggia con il vostro bel libro potrebbe rappresentare la scelta più saggia dell’anno solare.

Libri da portare:

Per chi non riesce a staccare dalla vita in redazione oppure è affascinato dalla vita giornalistica

Rimini di Pier Vittorio Tondelli

Il classico per appagare il vostro senso di giustizia e per chi non si fa spaventare dalla mole del libro:

Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas


In aeroporto potrebbe capitare che
:

Vi siete svegliati alle 4:30 per arrivare all’aeroporto giusto in tempo per acchiappare il volo che siete riusciti a comprare senza barattare vostra madre (che, sì, ha un suo valore quando cucina e decide di aiutarvi a pulire casa). Arrivati trafelati al check-in, tutto fila liscio e poi, alle 6:20 (esattamente 10 minuti prima della partenza) l’aereo è ancora a Palermo a scaricare passeggeri. C’era un po’ di traffico, vi dicono.

Ecco, tirate fuori il libro dal vostro bagaglio a mano 56x45x20 cm.

Libri da portare:

Indignazione di Philip Roth

 

Durante la visita in una città:

Non avete più il fisico. Ve lo dovete metter in testa. Una volta vantavate di aver visitato Berlino senza prendere mai la metropolitana. Scordatevelo. Non capiterà più e sarà sempre peggio. I vostri polpacci cominceranno a dolere, i piedi non ne vorranno più sapere di andare per inerzia, l’andatura altalenante in un museo distruggerà il vostro fisico fino all’ultimo dei vostri muscoli. Vedrete un parco come fosse un miraggio e l’unico modo per superare il senso di colpa di quella pausa sarà avere un libro con voi e potervi dare un tono mentre vi crogiolate sul prato. Beninteso: non la guida turistica.

Libri da portare:

Romantico per chi ama Venezia

L’amante senza fissa dimora di Fruttero&Lucentini

Libro per gli amanti dell’arte con finale parigino (non è uno spoiler)

Il mio nome è Asher Lev di Chaim Potok

 

In montagna potrebbe capitare che:

Vi hanno portato in montagna a casa di amici. Voi, incauti, ci siete andati, pur non amando quel tipo di vacanza. Obiettivi da guerra stabiliti: allontanarvi dalla città, prendere un po’ di frescura, abbandonare l’augusta dimora dopo un anno di simbiosi abitativa, rilassarsi. Attività fisica stabilita: guardare le vette boscose dall’amaca o, al massimo, dalla sdraio.

Gli amici si svegliano, presto, prestissimo, tutti belli galvanizzati dalla loro brillante idea mattutina: un’escursione, ma di quelle facili. Niente percorsi complessi, né lunghi, né pericolosi. Diffidate! Immaginatevi attaccati come una patella allo scoglio quando vedrete un dirupo che si apre ai vostri piedi e un’unica piccola strettoia che vi fa superare un masso roccioso che ostacola la strada. I sudori freddi imperleranno la vostra fronte e voi dovete sperare che i vostri allegri compagnucci di trekking, tutti rilassati, non abbiano con loro smartphone o macchine fotografiche. Ne andrà della vostra reputazione.

Libri da portare:

Divertente, ironico, sarcastico, cattivo il giusto

La versione di Barney di Mordecai Richler

Il ragazzo selvatico di Paolo Cognetti