Gli ingegneri progettisti di Samsung devono essersi divertiti parecchio nella creazione del Galaxy K zoom, una sorta di Smart Camera che unisce in un unico device un cellulare di fascia TOP (il processore è lo stesso del Galaxy Note) e una super compatta da ben 20 mega pixel.

La K Zoom è la sintesi perfetta per chi ama avere sempre la fotocamera a portata di mano per condividere le proprie esperienze con il mondo Social.
Se infatti fino a oggi era necessario scattare con la propria macchina fotografica, collegarla via WIFI al cellulare, trasferire le immagine e infine condividerle, tutto questo con la K zoom non serve. Una volta scattate le vostre foto, avrete tra le mani il vostro smartphone Android pronto a inviare e condividere.
Le gestualità sono le stesse con cui siamo abituati a usare la fotocamera del cellulare, con la differenza (da non poco) di avere a disposizione un super zoom 10X ottico (il digitale è addirittura un 20x) e un flash montato sul dorso.

Ma parliamo della qualità. Lo scatto è pressoché immediato: personalmente, scattando poco con il cellulare, ho fatto un po’ fatica ad abituarmi allo zoom da gestire tramite il classico movimento a due dita sullo schermo, problema comunque risolto dai tasti superiori che permettono proprio di gestire sia l’ingrandimento dell’immagine sia lo scatto.
La K Zoom ha ovviamente la possibilità di utilizzare anche una Micro SD esterna fino a 64Gb, aspetto quasi imprescindibile visto il peso delle immagini che genera (oltre 7mb a scatto!).
Altra funzione che personalmente ho apprezzato moltissimo è quella di poter gestire completamente in manuale i parametri di scatto.

Ma non finisce qui: oltre alle impostazioni predefinite a cui siamo abituati, è possibile scaricare da internet una serie di set predefiniti per scattare in maniera corretta praticamente in ogni situazione.
Mi sono divertito a scattare una foto panoramica e qualche macro: compattezza, prezzo e qualità rendono questa K Zoom davvero un prodotto interessante.

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La mia prova però non si è fermata al solo K Zoom, infatti insieme a questo piccolo gioiello Samsung mi ha dato la possibilità di testare il Gear S.

samsung gear s

Qui permettetemi di avvisarvi: il Gear S crea dipendenza e, non fosse che se sempre collegato via Bluetooth al telefono ne diminuisce sensibilmente la durata della batteria, sarebbe semplicemente lo strumento perfetto.
Una volta messo al polso il Gear S vi permette praticamente di non toccare più il telefono. Personalmente, oltre alla comodità di avere tutte le notifiche al polso, la funzione che più ho apprezzato è stata la possibilità di effettuare le mie telefonate direttamente dal Gear, utilizzandolo (in macchina nel mio caso) come vivavoce. Qualità perfetta e, dall’altro lato della linea, nessuna difficoltà nel sentire la mia voce, senza la necessità di avvicinare il Gear alla bocca: super!

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Altra funzione che ho praticamente tenuto sempre attiva il contapassi, che nella sua semplicità fornisce uno strumento davvero utile per capire quanto sedentaria possa essere la nostra giornata.
Durante la prova della K Zoom ho per curiosità misurato la “fatica” della mia giornata di test: il bilancio della prova, iniziata con una partita allo stadio di Varese, sono stati quasi 7 km di camminata tra le vie della città, i sentieri in mezzo al bosco nella splendida cornice del parco del campo dei fiori, e gli stand di Expo con lo splendido spettacolo del Cinque du Soleil.
E poi ditemi che per fare il fotografo basta fare click!

(Tutte le foto sono scattate , ovviamente, con la K Zoom)
🙂

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