Quante volte abbiamo desiderato un oggetto che in realtà non esiste? Quante volte abbiamo pronunciato la fatidica frase: «Ah, però, se esistesse il *oggetto a scelta*, allora sì che la mia vita cambierebbe»?
Ebbene, nel numero 17 della rivista letteraria Colla, realizzato in collaborazione con la casa editrice Zandegù, succede proprio questo: sei autori italiani si mettono d’impegno per progettare sei oggetti che non esistono. Un esempio? Skinterest, il social network per la pelle.

Il risultato di questa sfida alla realtà è una raccolta illustrata di Invenzioni (im)possibili un po’ surreali, ma destinate a un uso ben preciso.
Un inno alla fantasia e alla creatività, di cui vi lascio qualche assaggio – gli incipit dei racconti – per farvi venire l’acquolina. Se poi questi incipit vi incuriosiscono e volete saperne di più, il numero 17 di Colla, Invenzioni (im)possibili è disponibile in download gratuito sul sito di Colla, su quello di Zandegù, sulle principali librerie digitali (Amazon, iTunes Store, laFeltrinelli.it, Ultima Books) e anche nell’edicola digitale di riviste culturali Port Review.

– Barbara Di Gregorio – Pellefinta
«Hai cominciato a venticinque anni con il roll-on da tenere nel frigo per attenuare le borse e le occhiaie; poi sono venuti i sieri per le rughe sottili, le creme antiossidanti, rassodanti, rimpolpanti, i filler; i prodotti, infine, che non promettevano più di correggere i segni del tempo, ma soltanto di dissimularli allo sguardo del prossimo tramite trucchi ottici di rifrazione della luce artificiale e solare: col senno di poi, possiamo definire questi ultimi il rantolo estremo di un’industria votata a un’impresa impossibile. Tu, amica, come qualunque altra amica della tua sfortunata generazione, hai creduto al sogno di una pelle eternamente perfetta venduto a carissimo prezzo da multinazionali prive di scrupoli. Poi la tua epidermide ha detto basta».

– Stefano Amato – Strifer. Il solleva tavoletta a riconoscimento (fer)ormonale
«Fatto numero uno: è noto che i maschi quando urinano tendono a lasciare abbassata la tavoletta del water, schizzandola di pipì e facendo così infuriare i membri femminili del nucleo familiare. Fatto numero due: detti membri femminili useranno tale inosservanza come arma segreta al primo litigio utile, tanto che non è esagerato affermare che un semplice non-gesto come quello di tenere abbassata la tavoletta del water sia fra le prime cause di separazione fra persone di sesso opposto. È in questi casi che torna utile il Solleva tavoletta a riconoscimento (fer)ormonale».

– Alessandra Racca – Portachiavi paracadute per chiavi
«Il Portachiavi paracadute per chiavi è un’attrezzatura per scopi civili, ovvero per rendere più civile la convivenza con coniugi, figli, compagni e coinquilini che facilmente dimenticano le chiavi e che sono soliti richiamare dai cortili delle case i suddetti conviventi con il tipico segnale urlatorio esemplificabile con «Ma’, ho dimenticato le chiavi, me le butti?» [* Il vocativo Ma’ (Mamma) può essere sostituito da Pa’ (Papà), Amore, o da nomi di persona o diminutivi]».

– Andrea Ferrari – Macchina molteplice per dissipare i cattivi pensieri (e migliorare la qualità dei sogni)
«Coniuge musone? Adolescenti sbarellati? Mattutini languori? Pianti dirotti? Ora puoi dire basta! Finalmente anche in Italia la famosa Macchina molteplice per dissipare i cattivi pensieri (e migliorare la qualità dei sogni). Pronta alla bisogna, più efficace di un ansiolitico, meno cara di un analista, ecologica, scientifica, di facile funzionamento, occupa poco spazio e genera concrete possibilità di guadagno con la vendita delle proprie risulte. Fornita in scatola di montaggio completa di brugole e di istruzioni dettagliate plurilingue o, se preferisci, con un piccolo supplemento, già montata e pronta all’uso».

– Eleonora Sottili – Sniff Snap
«Componenti di Sniff Snap:
1. Un apparato fotografico comprendente quattro obbiettivi montati in sequenza attorno al corpo centrale, ciascuno dotato di zoom e messa a fuoco automatica.
2. Una serie di fibre per la trasmissione di impulsi elettrici.
3. Recettori bipolari per la trasduzione di odori dotati di ciglia dendritiche artificiali.
4. Bolle plastiche per la conservazione olfattiva.
5. Struttura nasale in silicone altamente elastico».

– Marco Lazzarotto – Skinterest
«Ti aggiri tra il dehors e l’interno di questo nuovo locale di San Salvario di cui non ricordi il nome, con un drink sconosciuto che il cocktail designer ti ha messo in mano, e intanto pensi a com’è diventato più facile scopare da quando c’è Skinterest®. Non che prima fosse difficile. Ma con Facebook per concludere qualcosa dovevi passare tutto quel tempo a scrivere. Che poi il più delle volte la foto in bikini sul profilo risaliva a una vita e quindici chili fa, o era fotoscioppata. O non era nemmeno lei, nella foto. Ti ricordi Marzia di Savona? Sempre che si chiamasse Marzia e fosse davvero di Savona. Il bello di Skinterest® è che mette d’accordo tutti, amanti della tecnologia e difensori della vita sociale off-line. Di più: Skinterest® è il nuovo dispositivo che meglio di tutti sintetizza lo spirito dei tempi, con l’abbinamento più cool del momento, social network e tatuaggi».

Manfredi_Damasco