Non mi piace scrivere recensioni di libri e, per la verità, neanche leggerle. Ho sempre la sensazione che qualsiasi mia parola o di altri non renda reale giustizia alle storie e alle parole di chi quel libro lo ha scritto. Quindi quella che leggerete non è una recensione, ma una dichiarazione d’amore.

Steven Amsterdam ha scritto un libro delizioso. In italiano si intitola Ritratto di famiglia con superpoteri, in inglese What the family needed ovvero Quello di cui la famiglia aveva bisogno.

Questo già a sfatare qualsiasi possibilità di fraintendimento.

Non si tratta di certo dell’ultima trovata della Marvel e neanche della storia familiare di Wolverine o Superman o Ratman.

Si tratta di una saga familiare, della storia di una famiglia come tante altre, con gli stessi problemi di tutti i giorni, le stesse insoddisfazioni, le stesse delusioni e gli stessi desideri. Unico fatto destabilizzante: un superpotere per ciascun componente.

Uno di quelli che ciascuno di noi ha almeno desiderato avere una volta nella vita.

Quanti non hanno desiderato scomparire in momenti difficili per non dovere affrontare situazioni scomode? Quanti avrebbero voluto leggere nella mente per capire cosa passasse nella testolina di qualcuno e agire di conseguenza? Quanti non avrebbero almeno una volta desiderato librarsi nel cielo e volare lontano da tutti e da tutto per avere una prospettiva diversa, semplice, chiara che ridimensionasse ogni problema?

Steven Amsterdam ha studiato una piccola magia per tutti i suoi personaggi. Perché ciascuno diventi un po’ speciale, speciale soprattutto per se stesso più che per gli altri. Una piccola rivincita personale che ha il sapore di riscossa, che serve come consolazione privata, che dà loro un valore che gli altri paiono non riconoscere loro.

Chi di noi non vorrebbe un superpotere consolatorio (o un’illusione)? Uno di quelli che ci faccia stare bene con noi, che ci dia un valore indipendente da tutto il resto, che ci valorizzi di fronte ai nostri cari, che li aiuti, che diventi la nostra arma per limare ogni difficoltà anche affettiva, che ci dia la forza di arginare le difficoltà senza che prendano il sopravvento, che infonda speranza in noi e negli altri.

La possibilità è così potente e affascinante che Steven Amsterdam ha compiuto un passo ulteriore. Non si è accontentato di concludere il suo libro e lasciare il desiderio dei lettori insoddisfatto, non ha avuto il cuore di scagliarli in un mondo magico per poi farlo scomparire e scoppiare come una bolla di sapone. Ha deciso di accoglierli, con la generosità e la benevolenza di un tenero padre, sul suo sito, dove la prima pagina vi farà entrare subito in un regno fatato.

Quale potere vorreste? Qui ce ne sono a iosa e sono tutti così tremendamente seducenti, che per un attimo quella pagina di Internet vi strapperà un sorriso, vi farà volare attraverso un universo di possibilità fantasiose e divertenti, vi farà pensare che in fondo anche noi possiamo trovare il nostro potere – o la nostra illusione – per stare meglio.

Leggetelo. Tutto vi parrà più lieve, dolce, superabile, semplice e soprattutto normale! E in fondo capirete che quei poteri per i personaggi di Ritratto di famiglia con superpoteri sono solo qualcosa di più, e il vero atto di coraggio è vivere la vita, così per come viene.

Adatto a chi: ha amato Le correzioni (come ricorda la quarta di copertina di Isbn)

Da ascoltare con What the world needs now is love, sweet love di Burt Bacharach. E il perché lo scoprirete solo leggendo…