Pasqua è la festa della rinascita e ha i colori della primavera.

In previsione di un picnic sul prato a base di panini con la frittata e ovetti di cioccolato, ho pensato di realizzare un cestino per contenere questi ultimi (comprati durante un pomeriggio di shopping organizzato per cercare un nuovo paio di jeans… sono tornata a casa con un tostapane luminoso e diversi etti di cioccolato. Senza jeans.) utilizzando esclusivamente materiali di recupero. L’ispirazione è arrivata guardando il contenitore di plastica in cui vengono venduti i frutti di Alkekengi: si tratta di un cestino quadrato in plastica nera che si presta a fare da base per intrecci di carta e nastri colorati.

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Ho tagliato alcune pagine di quotidiano e le ho ripiegate per ottenere una fettuccia dello spessore giusto; non è necessario fissarle con la colla poiché rimarranno chiuse e bloccate dal sostegno in plastica.

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Ho inserito queste strisce di carta intrecciandole alle linguette della base e poi ho ripetuto l’operazione con alcuni nastri di organza che avevo a disposizione (quello arancione preso da una bomboniera, quello rosa staccato dalla maschera che uso come base per i miei lavori di cartapesta e il verde residuo di un lavoro con un paralume), ma possono essere usati anche tanti nastrini di raso (più di uno per ogni striscia di carta) oppure la rafia che darà al cesto un aspetto ancora più rustico.

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Con il materiale del giro più alto ho lasciato un po’ di abbondanza e unito queste “eccedenze” in un fiocco.

Il cestino così ottenuto deve essere solo riempito di ovetti, coniglietti e altri cioccolatini e posto al centro del plaid per attingervi dopo il pranzo o la merenda. Ma anche durante, non siamo pignoli.

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Buona rinascita e buon appetito!