Quella del 20 aprile è una data speciale per tutti gli appassionati di musica, in particolare per i più nostalgici e tradizionalisti (come la sottoscritta): in tale giorno infatti si celebra il Record Store Day 2013, che torna puntuale come ogni anno da ormai 6 anni.

Sicuramente avrete già sentito parlare di questo evento di risonanza mondiale, ma vi rinfresco comunque la memoria ricordandovi che tale ricorrenza è stata indetta nel 2007 per rendere omaggio agli oltre 700 negozi di dischi indipendenti negli Stati Uniti, oltre che alle centinaia di migliaia di store musicali indipendenti sparsi in tutto il globo.

Il concept del Record Store Day ha fatto breccia nel cuore di tutti coloro che sono affezionati ai cari, vecchi vinili, ormai in via d’estinzione a causa del boom della musica digitale e di piattaforme – quali iTunes e Amazon – che stanno prendendo il posto dei negozi di musica veri e propri. Hanno sposato la causa anche numerosi grandi artisti, alcuni dei quali sono stati scelti come ambasciatori ufficiali delle varie edizioni del Record Store Day (dopo Ozzy Osbourne nel 2011 e Iggy Pop nel 2012, è la volta di Jack White).

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La Giornata del Vinile però è molto più che un evento puramente simbolico, dal momento che sono numerosissime le iniziative che ruotano attorno ad esso: pubblicazioni ad hoc di rarità, inediti, versioni alternative, remix, ristampe a edizione limitata di dischi storici e non, performance speciali e chi più ne ha più ne metta.  Un evento nostalgico e un po’ vintage che nasce sotto la stella del rock e delle sue leggende, visto che la tradizione dell’acquisto di musica nei negozi di dischi è stata una sorta di rituale non tanto per gli amanti dell’hip-hop o del pop quanto per i fan del rock che da giovani hanno fatto incetta di vinili e che magari oggi sono dei rocker affermati e amati da intere generazioni.

Al di là dell’intento “romantico” e assolutamente onorevole del Record Store Day, c’è chi si pone anche qualche domanda, del tipo: riusciremo davvero a preservare l’esistenza del vinile e dei negozi di musica sebbene il mercato digitale sia in fase di inarrestabile espansione? Questo evento nasce realmente con lo scopo di sensibilizzare la gente oppure è una semplice trovata commerciale camuffata da buona causa? Cosa succederà quando le generazioni affezionate ai vinili spariranno e resteranno solo quelle nuove, nate sotto il segno della tecnologia e della musica dematerializzata?

Il mio pensiero – e anche la mia speranza – a proposito del vinile e dei negozi di musica? Certe mode sono intramontabili, nonostante tutto.

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