Sabato 11 maggio si é tenuto in Piazza Duomo a Milano RadioItaliaLive – Il Concerto, mega evento musicale organizzato da Radio Italia.

Reduce dal grande successo riscosso dall’edizione 2012 dello show, l’emittente radiofonica nostrana al 100% ha deciso di riportare (gratuitamente) tra la gente alcuni degli artisti italiani più amati di sempre, per regalare una serata unica agli ascoltatori più affezionati, ai fan dei protagonisti del concerto e in generale agli appassionati della musica tricolore.
Se lo scorso anno a fare da padroni sono stati – tra gli altri – Laura Pausini, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Pino Daniele e J-Ax, quest’anno la line-up schierata non é stata da meno e il testimone é passato nelle mani di Cesare Cremonini, Marco Mengoni, Negramaro, Nek, Raf, Eros Ramazzotti, Alessandra Amoroso, Stadio, Antonelli Venditti, Fabri Fibra e Zucchero, tutti accompagnati dalla Sanremo Festival Orchestra.

Un cast d’eccezione proprio come i due presentatori della serata, i simpaticissimi Luca e Paolo, che tra un’esibizione e l’altra hanno intrattenuto non solo lo sterminato pubblico (quello dell’anno scorso era composto da 40mila anime) accorso in Piazza Duomo e distribuitosi fino a Via Dante, ma anche i numerosi ascoltatori che hanno seguito l’evento in diretta su Radio Italia, Radio Italia TV, in live streaming sul sito e sul canale YouTube della radio, così come sugli ormai immancabili social network Facebook e Twitter e tramite l’app “iRadioitalia” per iPhone, iPad e Android.

Non era nei miei piani assistere a “RadioItaliaLive – Il Concerto” (soprattutto perché, come già detto, la mia passione per la musica italiana é di dimensioni contenute) ma la chiamata last minute di un’amica e un’incontenibile voglia di musica dal vivo mi hanno catapultata dritta dritta nel cuore di Milano, tra le decine di migliaia di persone che quella sera hanno avuto la mia stessa idea. Un mare di gente così giuro che non lo vedevo da un pezzo, faccio fatica a descrivere a parole l’atmosfera che si respirava in Piazza Duomo perché é un qualcosa che va visto e percepito senza i filtri di un narratore.
Potrei raccontarvi i dettagli delle performance di ogni artista ma a quello ci pensano già le foto e i video, quindi condividerò con voi la mia personalissima esperienza perché trovo che la parte più bella dei mega eventi live come quello organizzato da Radio Italia siano le emozioni che si vivono insieme a tutti coloro che per qualche ora diventano i tuoi “compagni d’avventura”, emozioni che è sempre bello raccontare e scrivere per poterle conservare intatte nel tempo.

RadioItaliaLive-2013-Duomo-Panoramica PER PEZZO

Partiamo da un breve recap della serata, giusto per farvi immergere meglio nel contesto di cui vi sto parlando. Ad aprire lo show ci pensa Zucchero, che surriscalda subito l’atmosfera facendo ballare tutta la piazza sulle note di “Guantanamera”, “Baila” e “Vedo nero”; al clima festoso viene aggiunto un pizzico di romanticismo da Eros Ramazzotti con “Dove c’è musica”, “Un angelo disteso al sole” e “Più bella cosa”; segue un altro grande nome della musica italiana, Cesare Cremonini, che canta “Il comico”, “La nuova stella di Broadway” e l’intramontabile hit dei Lunapop “50 Special”; ed ecco che arriva sul palco uno degli artisti più attesi, Marco Mengoni (del quale avevo già tessuto le lodi in questo post), che come al solito non delude ed emoziona i presenti con “In un giorno qualunque”, il nuovo singolo “Pronto a correre” e il brano vincitore del Festival di Sanremo 2013 “L’essenziale”; è poi la volta di Raf, che fa battere un po’ più forte il cuore con i suoi storici successi “Le ragioni del cuore”, “Infinito” e “Il battito animale”; la prima ed unica artista donna della serata è Alessandra Amoroso, che emoziona e si emoziona cantando “Immobile”, “Urlo e non mi senti” e “Ciao”; è il turno degli Stadio, che festeggiano i 30 anni di carriera regalando al pubblico un momento di puro revival con “I nostri anni”, “Sorprendimi” e “Chiedi chi erano i Beatles”; lo stesso discorso vale per Antonello Venditti, che porta sul palco – e sotto la pioggia – i suoi classici “Benvenuti in paradiso”, “In questo mondo di ladri” e “Unica”; è il momento di dare una sferzata grintosa allo show e questo compito spetta a Fabri Fibra, che si scatena con “Tranne te”, “Ring Ring” e “Pronti, partenza, via!”; il penultimo artista chiamato a gran voce dai conduttori Luca e Paolo è Nek, da poco tornato sulle scene e più carico che mai, come dimostra la sua esibizione sulle note di “Almeno stavolta”, “Congiunzione astrale” e “Lascia che io sia”; chiudono in bellezza i Negramaro con “Una storia semplice”, “Mentre tutto scorre” e “Nuvole e lenzuola”.

Una carrellata di grandi artisti italiani, ed è presto spiegata la folla immensa che si è raccolta ai piedi del Duomo. Non vi nascondo che, nonostante la “poesia” di questo mare umano, sono stata testimone di scene ai limiti della sanità mentale – gente che si arrampicava sui pali della luce o sulle edicole, gente che si lanciava bottiglie di plastica e altri oggetti non ben definiti, gente che si cimentava in folkloristiche risse con tanto di presa per i capelli e di fantasiosi insulti che neanche uno scaricatore di porto avrebbe mai pronunciato, gente che cercava invano di improvvisare delle torri umane per vedere meglio e che puntualmente si ritrovava a praticare il (pericolosissimo) crowd surfing – e mi sono ritrovata nel bel mezzo di una vera e propria giungla urbana. A parte questo, ho avuto modo di apprezzare appieno l’incredibile atmosfera che si respirava al concerto e, noncurante della folla immensa, ho trascorso la serata avventurandomi tra la gente presente in piazza e lasciandomi trasportare dalla musica.

Tra i momenti più emozionanti del concerto citerei sicuramente l’esibizione di Marco Mengoni, accolto con grande calore dal pubblico e supportato nota dopo nota dai numerosissimi fan presenti per dimostrargli tutto il loro affetto e la loro devozione.  Lo stesso discorso vale per i Negramaro, accompagnati da mille voci e mille cuori durante la loro esibizione, in particolare quando hanno proposto “Nuvole e lenzuola”. Belle vibrazioni anche con gli Stadio, applauditissimi e acclamatissimi, e non è stata da meno Alessandra Amoroso, che non è riuscita a trattenere le lacrime per la commozione.
Per quanto mi riguarda, credo di avere vissuto un momento catartico quando è salito sul palco Raf, artista che amo molto e che ascolto da quando ero ancora nella pancia di mia madre. A dire la verità è stato lui il motivo per il quale ho deciso di infilarmi nel caos cosmico di Piazza Duomo, da tempo desideravo sentirlo live e così ho voluto togliermi questo sfizio. Raf è stato senza dubbio l’artista più discreto e schivo tra tutti quelli che si sono esibiti, ma è proprio per questo che l’ho apprezzato: è arrivato on stage quasi in silenzio, annunciato in modo sbrigativo, e non appena le telecamere lo hanno inquadrato sul palco è stato chiaro a tutti quanto fosse emozionato perché aveva quasi timore ad alzare gli occhi per affrontare il bagno di folla intorno a lui. La sua umiltà – dopo 30 anni di carriera – è stata quasi commovente, è sempre bello constatare che un artista del suo calibro non dà per scontato gli applausi e il pubblico. Oltre a ciò, aggiungeteci un’esibizione toccante ed emozionante tanto quanto lo era lui: pur essendo lontana dal palco l’ho osservato dai maxi-schermi e non ho potuto fare a meno di immedesimarmi e di mettermi nei suoi panni… e in quel momento ogni suo gesto e ogni suo movimento ha avuto senso anche per me, che ho vissuto il tutto da un’altra prospettiva. Quando poi ha iniziato a cantare “Infinito” – sua hit storica nonché canzone che amo moltissimo – ho raggiunto lo zen, non so descrivervi cosa si prova nel ritrovarsi in mezzo a tutte quelle persone che cantano all’unisono (anche se sbagliano le parole, come sentirete nel video che vi propongo a seguire) mentre Raf chiude gli occhi e si abbandona, prende il volo, si lascia cullare da una miriade di voci che intonano la sua canzone. Tra quelle voci c’era anche la mia, e forse il mio entusiasmo vi sembrerà stupido e infantile ma sono proprio felice di essere stata lì perché quell’emozione così grande e indescrivibile è un regalo prezioso che solo la musica live ci sa dare, ed è un dono unico ed irripetibile, ogni volta diverso. Grazie Raf, dico davvero. Grazie di cuore.

Se anche voi avete assistito a RadioItaliaLive – Il Concerto e avete voglia di raccontarmi la vostra esperienza, sarò lieta di leggere i vostri commenti e scoprire quali sono stati i vostri “momenti catartici”.

P.S.: Trovate la gallery completa dell’evento qui, mentre i video delle performance sono disponibili a questo link. Enjoy!

P.P.S.: per le foto utilizzate in questa galleria fotografica, credits to Radio Italia.