Quelli del Milanese Imbruttito hanno ragione. Noi milanesi, tra le altre cose, abbiamo il vizio di andare il Liguria.

È una bella terra, il mare è blu e soprattutto è a solo un’ora e mezza da Milano. Noi di Milano d’estate abbiamo tanto caldo, aspettiamo il weekend quasi come chi aspetta un’oasi nel deserto. Abbiamo bisogno di staccare dalla frenesia di tutti i giorni, dall’ansia di trovare un posto fisso, di finire il progetto, di ‘deliverare’ in tempo…

Siamo disposti a 5 ore di coda pur di goderci un briciolo di questo nostro mare, e per questo siamo anche pronti ad adottare un ligure.

Sì, perché andare in Liguria costa parecchio. Forse non quanto adottare un bimbo, ma sicuramente alla sua istruzione riusciamo a contribuire.

Proprio questo weekend ho provato a concedermi il lusso di un weekend breve (alla fine per non fare troppa coda il week si accorcia inevitabilmente) in questa bellissima terra.

Ho mangiato bene, ho preso il sole, mi sono rilassata, ho anche incontrato persone molto cordiali, dote che di solito non viene attribuita a questo popolo. Devo ammetterlo, sono stata molto bene, non posso lamentarmi.

Certo quando però mi sono sentita chiedere 60 euro per un ombrellone e due lettini un pochino mi sono arrabbiata. Anzi a dire la verità mi sono incazzata di brutto.

È la stessa sensazione che hai quando nel centro di grandi città ci sono 50 gradi e ti chiedono 2 euro per una bottiglietta d’acqua (se ti va bene). In tanti posti succedono queste cose, purtroppo in Italia succede spesso.

La prima risposta alla mia osservazione, vi anticipo, è che nessuno ti obbliga ad andare in quella spiaggia. Infatti non ci sono andata, piuttosto sarei tornata a Milano senza fare il bagno. Mi è costato meno un volo per Cracovia. Mi è costata meno una cena a lume di candela in riva al mare. Mi è costata meno una notte per due persone ad Avignone. Mi costa meno un pieno di gasolio, e con questo ho detto tutto.

Insomma non si trattava dell’eden delle spiagge. Non c’erano lettini con materassi memory e cabana boy con Mojito su vassoi d’argento pronti a dissetarti. Non c’era niente di diverso dal bagno vicino che ci ha chiesto ‘solo’ 25 euro.

Perché questa differenza? Perché il secondo era una persona onesta a differenza del primo?

Io credo di sì. E lo so che il tempo quest’anno ha accorciato la stagione, che siamo tutti in difficoltà a portare avanti le nostre attività commerciali e tutto il resto. Ma spero, e voglio credere che l’onestà alla fine ripaghi la persona che la persegue. Perché se non riusciamo noi con le nostre forze a dire no, perché se hai sete sotto il sole la bottiglietta d’acqua la compri anche se ti costa 3 euro, almeno per volontà divina le cose prima o poi andranno a posto da sole. Mi piace pensarla così.

E continuerò a concedermi il lusso di andare in Liguria. Perché è un posto bellissimo, dove ho passato tutte le estati della mia infanzia e perché, motivo fondamentale, della loro focaccia non potrei fare a meno.