Sul web si trovano molte versioni di portachiavi realizzati riciclando i tappi di sughero, ma questa è la mia variante e ovviamente penso che sia più bella delle altre! La prima ragione è che solitamente il risultato finale è un po’ pacchiano, e la seconda è che tendenzialmente gli altri hanno un aspetto alquanto fragile (infatti di solito l’anello viene avvitato all’interno del tappo e non mi comunica molta sicurezza), quindi ho deciso di partire da questa miglioria per realizzare il mio tutorial.

Per prima cosa bisogna scegliere dei tappi di sughero belli: poiché non mi piacciono le versioni in cui i turaccioli vengono dipinti, ne ho selezionato due che avevano una decorazione già graziosa (uno con un grappolo di uva e l’altro con delle scritte dedicate alle vigne) per lasciarli naturali. Questa scelta inoltre rende il progetto adatto a chiunque, perché per l’esecuzione non sono necessarie particolari doti artistiche.

Ho infilato nella lunghezza un filo di ferro di diametro 1 mm, ma va bene anche più spesso; per creare una guida che mi aiutasse a procedere dritta, avevo precedentemente forato il tappo utilizzando una punta di trapano.

Una volta che il filo è posizionato all’interno del tappo, possono essere aggiunte delle perline di vetro, come nel mio caso, oppure di legno – facoltative – dopodiché bisogna chiudere le estremità del fil di ferro utilizzando delle pinze (le più adatte sono quelle per la bigiotteria). Aggiungendo da un lato l’anello con la catena, il portachiavi è già pronto.

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È autunno, nei banchetti dei fruttivendoli è arrivata l’uva insieme agli amici moscerini, pensiamo alla vendemmia e al vino nuovo… questo portachiavi sarà perfetto per raccogliere le chiavi della cantina dove custodiremo il prezioso nettare alcolico. Poiché è necessario usare materiali e attrezzi appuntiti, vi consiglio di realizzare questo progetto prima di aver bevuto.