Ogni volta che si torna da una grande città internazionale a Milano si ha la sensazione  che il capoluogo lombardo non sia altro che un “paesone”: un concetto,  questo, che ho spesso sentito ribadire da amici e colleghi, e con cui – lo confesso – non ho potuto che concordare .

Ma per fortuna c’è un luogo che, a mio parere, contrasta con questa riduttiva – in tutti i  sensi – visione di Milano: si tratta di un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, quasi oserei dire magico. Sto parlando di piazza Gae Aulenti, la grande piazza racchiusa tra gli avveniristici grattacieli disegnati da Caesar Pelli, che ospitano ora il quartier generale di Unicredit.

Che si arrivi dalla Stazione Garibaldi, da Corso Como o da qualsiasi altro angolo, piazza Gae Aulenti ci fa rimanere a bocca aperta e non solo per le sue architetture d’avanguardia, ma anche e  soprattutto per l’atmosfera che qui si respira.
Improvvisamente milanesi e avventori si trasformano in un unico popolo civile e animato, che si divide tra una partita a biliardino, un cocktail e un po’ di  relax, distesi sulle ampie stuoie che riempono un angolo della piazza.

Ma questo luogo di Milano è diventato anche una della mete più ambite dai retailer internazionali e così, dopo l’apertura di Grom, MujiSephora, a ottobre sarà la volta del nuovo megastore Nike.

Notizia di questi giorni è invece lo sbarco di Feltrinelli con il suo concept Red, che raggruppa l’ampia offerta di libri e musica, e un simpatico cafè, gestito dall’Antica Focacceria San Francesco.

E così anche noi abbiamo la nostra Postdamer Platz per passeggiare e rilassarci, sognando di essere nella parte del mondo che più amiamo.