Hollywood è in lutto. La morte di Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per Truman Capote, ha sconvolto tutti, anche perché a pochi mesi di distanza da quella altrettanto improvvisa e tragica di Paul Walker.

Il nostro omaggio all’attore non poteva dunque mancare. Fortunatamente, però, di cinema si può continuare a parlare nel modo in cui più ci piace, sottolineando la sorprendente performance di Vanessa Hudgens, ex fidanzatina d’America, nel dramma Gimme Shelter.

 

Vanessa Hudgens si trasforma in Gimme Shelter

Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi di High School Musical. Avevamo già avuto un assaggio del cambio di rotta della carriera di Vanessa Hudgens in Spring Breakers (2012) e oggi ne abbiamo la riconferma in Gimme Shelter, uscito negli Usa il 23 gennaio. […] Una storia di coraggio, perdono, fede, carità, caduta e riscatto, che non si allinea di certo con il pensiero delle lobby che agiscono con forza dietro le quinte di Hollywood.

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L’imbarazzo di essere il più grande

Perché era il più grande? Ci ho passato la notte sopra, e ho pensato questo: aveva a che fare con l’imbarazzo. Portava, Philip Seymour Hoffman, una specie di pudore tradito, la vergogna di quel corpo sgraziato, di quel pallore rosato. […] Non aveva nemmeno bisogno dei film, tanto era bravo.

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