L’adrenalina del viaggio, la curiosità di quello che ti aspetta e l’attesa dell’imbarco vanno scemando quando incontri lui, il tuo vicino di sedile sull’aereo (o sul treno), quello che diventerà il tuo peggior nemico, quello che, solo a vederlo, ti fa venire voglia di tornare a casa e metterti sotto le coperte.

Lui, il signore di mezza età in giacca e cravatta, finto snob con la puzza sotto al naso. “Finto” perché, se fosse stato snob per davvero, avrebbe acquistato un biglietto in prima classe, e non un comune biglietto Ryanair acquistato con l’offerta di due settimane prima.

Lui che ti squadra appena arrivi dall’alto al basso e che con mezzo sguardo ti smonta tutto il tuo entusiasmo di partire. E tu, poverino, che di solito non fai casino e te ne stai sempre nel tuo piccolo sedile con il tuo libro o il tuo pc e tutto il resto incastrato a tetris sotto le gambe per paura di dar fastidio agli altri.

Lui che si “appisola” e inizia a russare come se non ci fosse un domani, e poi apre gli occhi facendo finta di nulla e si gira dall’altra parte. È inutile che fa finta di nulla, l’ha sentito persino il pilota in cabina!

persona che russa in aereo

Lui che ti si rivolge con arroganza e faccia infastidita dicendoti “Mi scusi sa, ma se mi mette il suo gomito sul mio bracciolo mi sveglia!”. Il mio bracciolo?! Scusi signore d’affari, forse non ha capito che i braccioli alla fin fine sono di tutti, di solito sono 4 in totale e i sedili sono 3, faccia un po’ lei i conti…

Lui è anche lo stesso che aspetta che sia la hostess a dirgli di spegnare il cellulare o quantomeno metterlo in modalità aereo, perché evidentemente da solo non ci arriva e chissà come mai deve sempre fare l’ultima “call” mentre i motori sono già accesi.

cellulare in aereo

Lui che poi, scocciato, ti mette pressione appena l’aereo tocca terra perché deve recuperare subito la sua ventiquattr’ore e andare a quell’importante meeting.

E tu inizi con calma a goderti la tua vacanza sapendo che prima o poi il karma lo colpirà, magari con un bambino urlante di fianco al suo sedile, la prossima volta.

Buon viaggio!

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