La più piccola mirrorless della famiglia Fujifilm con sensore X-Trans. La terza fotocamera ad ottica intercambiabile che si aggiunge all’ampia gamma.

“Molto” compatta e dal peso ridotto, solo 330 grammi, riesce a starci sul palmo di una mano, anche con l’obiettivo 16-50.

Il peso del corpo macchina è molto bilanciato, si riesce a scattare anche solo con una mano, grazie anche al display orientabile. Inoltre, aumenta considerevolmente la nitidezza a parità di numero di pixel, permettendo di ottenere immagini ricche di dettagli.

In dotazione (per questa prova) l’obiettivo 16-50 f/3.5-5.6. Il sensore è progettato per trarre il massimo risultato dagli obiettivi di elevate prestazioni e fornisce immagini chiare con un rumore straordinariamente basso, anche in condizioni di scarsa illuminazione, negli scatti notturni.

16 megapixel, ed un sensore da 200 a 6400 ISO in RAW, oppure in JPG in 100, 12800 e 25600, video Full HD (1920×1080) a 30 fotogrammi/sec.

EXR Processor II garantisce risposte rapide in ogni situazione di ripresa, per non perdere mai l’attimo.

Il design compatto ed i dettagli in similpelle fanno della X-M1 una compatta interessante. Il display è molto luminoso.

I pulsanti nella parte superiore della macchina (lato destro) sono ben distribuiti e facili da utilizzare. Molto interessante è la presenza di due ghiere che permettono di gestire l’apertura e la velocità di scatto.

Inoltre, il tasto fn permette di modificare velocemente le preferenze tra una serie di opzioni. Per accedere alle funzioni utilizzate più di frequente, come il bilanciamento del bianco, lo scatto a raffica e la modalità macro, senza dover passare dal menu, è possibile utilizzare i comodi pulsanti dedicati posti sul retro, che consentono un funzionamento intuitivo e veloce. Infine, è presente l’utile pulsante Q, che consente di passare velocemente alla visualizzazione dei menu più utilizzati.

torre


Una delle funzioni che preferisco maggiormente è la
dotazione Wi-Fi, per condividere le foto con smartphone (Android ed iOS) e tablet. Dopo aver scattato una fotografia, premendo il pulsante Wi-Fi, è possibile inviarla, da una ad un massimo di 30 fotografie.

Tramite PhotoReceiver (app per iOS ed Android) è possibile fare il download delle fotografie, in diversi formati, nella versione originale da 16Mp oppure “zippata” a 3Mpx. In pochi secondi la fotografia è disponibile sui device mobili per essere condivisa sui social network o via mail.

La qualità d’immagine è molto elevata, soprattutto nei dettagli, grazie ad un bilanciamento di luci ed ombre. Mi ha sorpreso soprattutto in notturna, dove la X-M1 regala il meglio di sé: non è servito nessun supporto come cavalletto o treppiede per scattare fotografie, in questo caso alla Tour Eiffel. Il risultato è molto nitido e davvero oltre alle aspettative.

riflesso

Un altro plus di questa mirrorless è la batteria, capace di scattare più di 350 fotografie senza dover essere ricaricata: in 4 giorni, con un utilizzo costante, sul display la batteria segnava ancora 2 tacche di batteria.

Oltre al vano porta batteria e SD, c’è un attacco USB 2.0 per collegarla al pc, e una porta mini HDMI.

Infine, come su altri modelli Fuji, una raccolta di “Filtri Avanzati” per modificare le immagini direttamente in camera. I filtri disponibili sono: Toy Camera (fotocamera giocattolo), Miniature (miniatura), Dynamic Tone (tonalità dinamica), Pop Colour (colori vividi), Soft Focus (messa a fuoco morbida), High Key (esaltazione delle alte luci), Low Key (esaltazione delle ombre) e Partial Colour (colore parziale). La fotocamera offre anche la modalità Esposizione Multipla, che consente di sovrapporre un secondo scatto al primo per un tocco da vero creativo.

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