È arrivato il famigerato momento dei consigli degli acquisti per Natale. L’ho temuto fino all’ultimo, ho tentato di sottrarmi alla morsa ma poi, ahimè voi, mi sono dovuta scontrare con il Golem delle classifiche e dei suggerimenti. Il senso di colpa per il mancato dovere stava già affiorando.

Non posso farci niente: per me è fatica consigliare i libri. È fatica perché è un regalo personale, perché io non mi fiderei del primo (blogger) che mi consiglia una lettura qualsiasi senza aver almeno bevuto una birra con me, perché anch’io ho una tavola rotonda di selezionatissimi consiglieri personali, perché so, nel caso sbagliassero libro da appiopparmi, dove andarli a cercare e quale anatema scagliare loro contro. Non vorrei, quasi inutile specificare, essere una di quelle verso cui indirizzare pensieri belligeranti e vendicatori. Quindi diffido sia nel ricevere consigli che nel darli.

Però regalo libri. È l’unico regalo che faccio e di cui riesco a essere orgogliosa.

Se entrassi in un negozio di abbigliamento per comprare un capo, vi ritrovereste sotto l’albero il maglione con la renna e i fiocchetti di Natale. Uno di quelli belli belli che farebbero storcere il naso anche a Bridget Jones. Inoltre, vi dovreste scontrare con la mia faccia delusa nel caso percepissi, anche solo per un istante, che il dono non è stato gradito o, quantomeno, vi è sembrato di gusto discutibile. Sui pigiami poi sono un’esperta: ho una passione recondita per pinguini teneri e coccolosi e gufi antisfiga. Funzionano più dell’intimo rosso per Natale e Capodanno. Non ammetterei critiche.

Se entrassi in profumeria, soprattutto in questo periodo, rischierei attacchi di agorafobia e stati lisergici da profumi inspirati, che neanche se facessi un aerosol. Mi rimarrebbe solo da sperare che una commessa si manifestasse a me nelle sembianze di un cherubino salvatore e mi proponesse la soluzione dell’anno. Ma questo non avverrà, considerata la folla di unne contro cui dovranno ergere mura in difesa.

Se, poi, alzassi la cresta e volessi approcciarmi gagliarda a un negozio di tecnologia, mi dovrei scontrare con le mie modeste finanze. Lì ci vado solo per preparare l’album della mia wishlist da spedire alle mie vittime designate.

Quindi, dicevo, regalo libri. Quelli li scelgo con cura: a ciascuno il suo libro. E non importa che sia il mio preferito o che rientri nella mia personale classifica dei top ten del ‘mezzo del cammino della mia vita’. Mi importa che quel libro possa essere apprezzato dalla persona che lo riceve, che le possa lasciare qualcosa, che trovi un aggancio a un suo periodo di vita, a una passione, a una fissa (valgono anche le fisse patologiche). Ci ho guadagnato due volte: ho scelto una lettura per qualcuno e ho trovato qualcuno con cui parlare di quel libro. Ci vuole fantasia per giustificare la propria logorrea (e tanta fortuna ad avermi come amica).

Infine, non so se valga per tutti la stessa sensazione, ma io ricordo molto bene chi mi ha regalato i libri o me li ha consigliati. Mi ricordo anche il piacere con cui ho infierito e la precisione metodica applicata nello studiare la rappresaglia per vendicarmi di una scelta sbagliata. D’altra parte, quando hanno colpito nel segno, hanno avuto la mia fedeltà imperitura e sono diventata il loro animaletto da compagnia preferito, quello pronto a farsi schiavizzare per un nonnulla.

Questi sono i libri che vi consiglio di regalare per sentirvi piacevolmente soddisfatti, come lo sarò io:

 

Per chi ha deciso di dedicarsi ai racconti e all’animo femminile

Troppa felicità di Alice Munro

 

Per chi ama le saghe familiari

La famiglia Karnowski di Israel J. Singer

 

Per chi non ama non aver letto di niente di una scrittrice Nobel, ormai scomparsa

Il sogno più dolce di Doris Lessing

 

Per chi ha amato i Goonies

Acqua Buia di Joe R. Lansdale

 

Per chi ama l’arte

Il mio nome è Asher Lev di Chaim Potok

 

Per chi pensa che non sia troppo tardi per leggere libri che vi avrebbero consigliato da bambini

Tutti i racconti di Roald Dahl

 

Per chi ama la storia, l’arte, gli aneddoti e i piccoli oggetti che portano dentro di sé un mondo (raccontata dal direttore del British Museum)

La storia del mondo in 100 oggetti di Neil MacGregor

 

Per chi ha la fissa di storie da psicanalisi

Follia di Patrick McGrath