Natale, tempo di regali e di pensieri dolci. Ma cosa comprare a chi ha già tutto o, peggio, ha dei gusti così difficili che più difficili non si può?

È presto detto: un bel biglietto per una mostra o un museo.

«Buuuuuuu, che noia» dirà qualcuno, ma – date retta a me – non è un’idea così brutta come la si dipinge. Ecco perché:

1. Tanta resa, poca spesa. E questo non fa mai male.

2. È utile, senza essere un fastidiosissimo elettrodomestico.

3. Fa nascere vivaci discussioni – ma questa è arte? Quell’animale esiste veramente? Siamo ufficiali o gentiluomini? – e, di conseguenza, potrebbe essere perfetto per liberarsi per sempre di quell’odioso parente che avete deciso di accompagnare.

4. I bambini, se non li si porta, ovviamente, a vedere Rodin, si divertono sempre, se non altro a correre all’impazzata tra gli altri visitatori, per crollare poi esausti una volta arrivati a casa.

5. Si può sfruttare il tragitto per una bella passeggiata tra le vie della città sotto Natale.

6. Può essere un regalo anche per se stessi, per esempio se lo si fa al partner che non vi ha ancora portato a quella mostra così carina a cui puntate da mesi.

7. Offre notevoli spunti di rimorchio ed è quindi perfetto per l’amica single.

8. Offre anche notevoli spunti per un esagerato romanticismo, che ogni tanto ci vuole. Esempio pratico: davanti alla famosa fotografia del bacio all’Hôtel de Ville di Doisneau, non potrete resistere alla tentazione di fare lo stesso con la vostra dolce metà. Se c’è in giro gente e vi vergognate (ma perché, poi?), potete sempre gridare: «George Clooney is inside». Dentro dove non si sa, ma creerete comunque un diversivo.

9. Ross e Rachel, quando sono rimasti chiusi nel museo, hanno passato una super notte. Tentar non nuoce.

10. Ok, ok, se la vostra dolce metà non apprezza, una volta usciti dalla mostra sui dervisci rotanti, potete sempre portarla da Tiffany e dirle: «Dai, amore, era uno scherzo». L’attesa del piacere, in fondo, è essa stessa il piacere, no?