Mancano sei giorni a San Valentino, giorno in cui la popolazione mondiale si frammenterà in svariate fazioni, tra cui:

1) Chi festeggerà questa ricorrenza con grande entusiasmo e trasporto;

2) Chi la festeggerà più per accontentare il fidanzato o la fidanzata piuttosto che per un reale interesse nei confronti della festa degli innamorati;

3) Chi ha già ordinato un tir di fazzolettini perché il 14 febbraio non solo non festeggerà, ma penserà ininterrottamente al proprio ex o alla propria ex;

4) Chi, pur non avendo un cuore a pezzi da rimettere insieme, si sentirà solo e abbandonato perché ormai non ricorda neanche più quando è stata l’ultima volta in cui ha festeggiato il 14 febbraio;

5) Chi vive in un mondo parallelo e si rende conto che il calendario segna il 14 febbraio solo perché la gente va in giro con mazzi di fiori e tubetti di Baci Perugina alla mano;

6) Chi non si sentirà né solo né abbandonato, anche perché non è minimamente interessato a San Valentino;

7) Chi non dà la minima importanza a questa ricorrenza, ma è comunque irritato da “tutta questa gente che si crede Shakespeare e spende l’ira di Dio per festeggiare una ricorrenza stupida, infantile, inutile e ormai legata al consumismo”;

 

Indipendentemente dalla categoria alla quale appartenete, un punto di congiunzione tra tutti questi schieramenti esiste, e indovinate qual è? La Musica, obviously!

Che siate innamorati o meno, ascolterete almeno una canzone romantica: potreste sentirla casualmente in radio o dentro a un negozio; potrebbe fischiettarla la persona seduta vicino a voi sul tram; potreste essere fermi al semaforo in attesa del verde, mentre il tizio nella macchina affianco sta cantando “I Will Always Love You” di Whitney Houston come se non ci fosse un domani; potreste camminare beatamente in Piazza Duomo a Milano quando, all’improvviso, un musicista da strada si avvicina a voi e intona “My Heart Will Go On” (una scelta un po’ azzardata se non ti chiami Celine Dion); potreste inconsciamente lasciare che lo spirito di San Valentino si impossessi di voi e vi faccia ascoltare un CD sdolcinato; potreste dover accontentare la vostra dolce metà e dunque sorbirvi una playlist iper romantica (o forse siete voi i carnefici… ). Insomma, non potrete evitare questo rito del 14 febbraio, rassegnatevi – o rallegratevi.

Con questa consapevolezza il mio animo poco avvezzo al “miele” (ossia tutto ciò che è sdolcinato all’eccesso) mi ha spinta a creare una playlist romantica, ma non troppo, una specie di vaccino pre San Valentino. I brani che ho scelto sono incentrati sull’amore, come giusto che sia, ma non sono i soliti classici né sono pezzi talmente romantici da sembrare ridicoli. Ho scelto canzoni che raccontano un sentimento molto più semplice, niente di fiabesco o eterno o romanzato. Parlano dell’amore in tutte le sue sfumature, delle varie fasi dell’innamoramento e di una relazione, del sentimento in questione visto e vissuto da diverse prospettive.

Come noterete voi stessi, si passa dal pop al country, da brani teen e scanzonati a pezzi più maturi, da canzoni recenti a hit degli anni ’90. E’ una playlist volutamente variegata e spero anche originale.

Non mi resta che augurarvi un buon ascolto… e un buon San Valentino, naturalmente!

(p.s. Aggiungo un brano che su Spotify non c’è ancora ma che a mio parere è adatto all’occasione, soprattutto se la vostra storia d’amore è appena iniziata e soprattutto se siete dei maschietti che sanno suonare la chitarra e che vogliono fare una dedica speciale alla propria dolce metà. Di seguito potete ascoltare “It Goes Like This” di Thomas Rhett, con tanto di video ufficiale.)