Non vorrete mica credere che tutti gli amori siano degni di San Valentino?! Fortunatamente ci sono anche passioni reiette che ci tengono lontani da locali addobbati con i cuoricini affogati nel miele. A salvarvi dall’incubo possono venire in soccorso tanti esempi letterari che daranno grandi soddisfazioni.

Per gli scrittori pare che l’amore fatto di melassa e degno di un giusto San Valentino non sia l’ingrediente perfetto per storie da incanto. La regola vale almeno per quei capolavori che hanno attraversato lustri, decenni e secoli e non sono giunti sulle scrivanie di Walt Disney, che ci avrebbe imbastito, ça va sans dire, storie da favola.

I miei crudelissimi genitori mi strapparono dalla culla opere del calibro de La Sirenetta, La Bella e la Bestia, Cenerentola, Biancaneve. Mi gettarono presto, e con certa accanita soddisfazione, tra le grinfie di protagonisti spiantati e dibattuti tra storie disperate, follie, amori infedeli e passioni tossiche. Cose carucce, insomma. La via dei fratelli Grimm fu presto abbandonata per percorrere strade gremite di minacce e di personaggi destinati al manicomio. Conobbi tanti nuovi amichetti. E lì cominciai a dedicarmi a cose ben più austere: storie malsane, pazzi scriteriati, eccessi sentimentali, impulsi incontrollabili e degenerativi, vite che deragliano dai binari della normalità affettiva e scavano baratri.

Proprio per questo, spinta da un profondo spirito umanitario, vorrei pensare a quelli che, in questo funesto giorno di San Valentino, rappresentano la bolgia degli emarginati non ancora elevati dall’amore. A loro vorrei offrire una consolazione (non tutte le relazioni sono annaffiate da sciroppo d’acero) ed esempi di storie d’amore cui ispirarsi per evitare una serata di San Valentino. Ora e per sempre.

A ciascuno la sua ispirazione letteraria, a seconda dei gusti, dell’indole e dell’autolesionismo. E a ciascuno le sue conseguenze, nei termini di San Valentino.

 

1. L’ispirazione letteraria per un San Valentino da hipster

L’insostenibile leggerezza dell’essere (Milan Kundera)

La lettura vi permetterebbe di accettare di buon grado (o quasi) l’idea che l’amore possa andare oltre al tradimento e possa liberarsi da una relazione stabile per trovare nuovi universi, che forse rappresentano habitat ideali. Adesso avete la scusa buona, e letteraria, per darvi alla pazza gioia conservando un’aria un po’ naïf. Potrete, inoltre, alzare la posta in gioco, presentando l’ipotesi di un costruttivo scambio di coppia. A salvaguardarvi ci sarà sempre quell’aura letteraria e anticonvenzionale, che va alimentata a botte di citazioni autorevoli. Per la causa non vi affidate solo a Fabio Volo e, anzi, disdegnatelo. Ne andrebbe della vostra credibilità. Ricordatevi: voi siete i nuovi radical chic, quelli che tengono alta la bandiera della cultura indie, nelle vesti di hipster e che, pur di salvarsi da mistificazioni culturali, sarebbero pronti al sacrificio del loro baffetto, dell’occhiale in celluloide e del papillon. Una vita da uomo/donna destinata a un amore privo di barriere, che si nutre del solo sentimento, che si consuma tra gelosia e incompiutezza, è quella che maggiormente cementificherebbe la vostra condizione di nuovi radical chic. Beninteso, ne dovrete fare vanto, dovrete abbandonare la pupilla nella parte alta dell’orbita, sospirare con forza e assumere un’espressione combattuta e da uomo di mondo, mentre rollate la vostra sigarettina. Voi sarete una nemesi. Infatti i vecchi radical sono scomparsi dopo la leva degli anni ’70, non frequentavano il circolo ARCI, indossavano giacché di velluto a coste larghe, amavano la barba incolta e viaggiavano con un eskimo lanciato dietro la spalla. Ma soprattutto avevano un’anima dibattuta. Sarete i loro degni successori perché, si sa, i classici resistono alle mode e gli sopravvivono passando il testimone a nuovi rappresentanti del genere. Nutritevi dei loro insegnamenti filosofici, esistenziali e letterari e guardate a loro come si guarderebbe agli antenati gloriosi scolpiti sul monte Rushmore.

Conseguenza: A San Valentino nessuna delle vostre amanti vi penserà per una cena.

 

2. L’ispirazione letteraria per un San Valentino da Smartbox a Venezia

L’amante senza fissa dimora (Fruttero&Lucentini)

Vuoi mettere un incontro a Venezia con uno sconosciuto in un’atmosfera da sogno?!

Per i creativi (quelli di #coglioneno per intenderci) sarebbe un sogno a occhi aperti e una storia con sfondo adatto a Instagram, Facebook, ma anche Twitter. Un viaggio vero da blog tour. Potrete fare i critici d’arte, vagare negli scantinati alla ricerca di un Canaletto originale e incontrare un errabondo misterioso, mentre sorseggiate il vostro aperitivo tra campi e campielli di Venezia, con musica lounge sullo sfondo. Guarderete lo sconosciuto per un attimo, lui fisserà voi, voi potrete vagare con la mente e perdervi in universi sentimentali creativi. Insomma, vi dedicherete a film mentali che neanche Michel Gondry (cit. L’arte del sogno e Se mi lasci ti cancello).

Se tutto andasse male e si rivelasse una bolla di sapone, troverete la giusta ispirazione per il prossimo video o per qualche Vine in più. Quelli di scorta, che si programmano per non lasciare un account inattivo per troppo tempo.

Conseguenza: Il vostro smartphone terrà lontane le cene di San Valentino.

 

3. L’ispirazione letteraria per un San Valentino con l’amante

Anna Karenina (Lev Tolstoj)

Una volta deciso che l’adulterio potrebbe appagare i vostri sensi, sarebbe meglio prendere esempio dalla nostra eroina per vivere il sentimento nella sua pienezza e liberarvi da ogni pericolo di mediocrità. In mancanza di un ufficiale dell’esercito, sarebbe buona cosa rivolgersi comunque a un esponente dell’alta società affascinante e privo di scrupoli. Va bene pescare tra politici, top manager aziendali, chef stellati, influencer acchiappati all’amo dall’arena dei social network. Magari quelli che son già star perché hanno rifiutato di partecipare al Grande Fratello edizione n-sima.

I maltrattamenti, le ritorsioni e le vendette sono prerogativa del vostro nuovo rapporto e anzi lo renderanno più appassionante e meno noioso. La passione incontrollabile assumerà i toni dell’elevazione sociale e del sentimento che nobilita l’uomo (e la donna). Soprattutto, nel caso siate pendolari, troverete nella vostra sfiga di viaggiatori sui treni una condizione privilegiata.

Conseguenza: Il ritardo del treno non permetterà che voi giungiate in tempo per un invito nella serata di San Valentino.

 

4. L’ispirazione letteraria per un San Valentino con il toy boy

Madame Bovary (Gustave Flaubert)

La vita in provincia potrebbe rivelarsi ardua per chi è sempre stata abituata a eventi mondani da cittadina. Le distrazioni, cui eravate abituate, non compenseranno abbastanza la noia. Non ci saranno abiti da sfoggiare in occasioni particolari, i selfie in posa duckface non saranno mai sufficienti e non piaceranno abbastanza a causa della brulla brughiera di campagna/provincia poco cool. Vuoi mettere con un paradiso da Seychelles in pieno inverno? Nel caso in cui si verificassero tutte queste nefaste condizioni, il toy boy potrebbe rappresentare la giusta via di fuga. Fiondatevi su di lui, irretitelo, fatevi lasciare, perché anche questo sta nelle regole del gioco e poi, solo in via teorica, fatevi amico uno speziale. Se tutto va male, tornate dal coetaneo, di ripiego, di turno.

Conseguenza: Il toy boy non ha abbastanza soldi per invitarvi a cena.

 

At last but not least

 

5. L’ispirazione letteraria per un San Valentino in coppia

Libertà (Jonathan Franzen)

Per la coppia sposata/convivente potrebbe essere un buon esempio per dimostrare come i single abbiano una vita più monotona e meno eccitante. Non si vorrà mica credere che la mancanza di libertà costringa ogni forma di espressione?! Che gusto ci sarebbe ad avere un amante, se questi non fosse tale? Quale brivido ci attraverserebbe se volessimo fare qualcosa e non avessimo nessun limite per farla? Quale passione ci brucerebbe, se ogni desiderio fosse estinto? La noia ci stresserebbe senza dubbio e, soprattutto, berremmo meno. L’appagamento dei sensi non è tra i vostri obiettivi di vita.

Insomma, ancora una volta, potrete spacciarla come la rivincita della coppia sul single e un’apologia, o quasi, del tradimento.

Conseguenza: Meglio una cena a casa, che si risparmia.

 

Buona fortuna

 

Credits immagine: FirstCovers.com