L’Academy Awards ha decretato i suoi verdetti: l’86esima edizione degli Oscar non ha regalato grandi sorprese, quanto conferme, una su tutte quella di La grande bellezza, il film di Paolo Sorrentino che ha concluso con la statuetta di Miglior film straniero, dieci mesi di applausi e premiazioni.

Hollywood ha quindi esaltato 12 anni schiavo e Matthew McConaughey, lasciando per l’ennesima volta Leonardo DiCaprio a bocca asciutta: è lui il grande sconfitto, e per il divo l’Oscar continua a essere un miraggio.

 

Leo, why so serious? #Provaaprenderlo

Ma davvero ci ha creduto? Davvero ha passato gli ultimi giorni pregustando il momento in cui avrebbe stretto tra le mani quell’oggetto del desiderio che continua a sfuggirgli di mano, nomination dopo nomination? Possibile che l’entourage che gli si stringe intorno non gli avesse raccomandato di non farsi alcun tipo d’illusione e di buttare nel tritarifiuti le zampe di coniglio. Eppure Leo (il corpo tradisce più delle parole) covava in fondo la speranza… (per leggere il post completo clicca qui)

 

Oscar 2014: E vissero felici e contenti…

“E vissero felici e contenti”. Potrebbe essere questa la frase conclusiva alla notte degli Oscar. Nessuna sorpresa, infatti, per questa 86ª edizione degli Academy, che ha accontentato pubblico e critica di tutto il mondo. Del resto c’era da immaginarselo con due candidati come 12 anni schiavo di Steve McQueen (di cui ho scritto qui) e Gravity di Alfonso Cuaron. Due film che incarnano alla perfezione tutta la cultura americana, cinematografica e non, come il patriottismo, il desiderio di riscatto, l’amore alla famiglia e il sacrificio estremo per la vita del prossimo. (per leggere il post completo clicca qui)