Come si può vedere nelle foto che accompagnano il pezzo a tema Halloween pubblicato l’anno scorso, quando mi travesto indosso spesso e volentieri orecchie a punta di tutte le forme possibili.
Nell’ottica di realizzarne un paio in versione “pellicciosa” sarei potuta partire da queste protesi in lattice, ma per una volta ho voluto fare a meno del mastice teatrale (necessario per indossarle) e creare qualcosa dall’aria manga. Avete presente quei bizzarri personaggi dei fumetti giapponesi che hanno un bel paio di orecchie da gatto (o altro animale) che spuntano dalla capigliatura? Quella è stata la mia ispirazione.

Mi sono procurata della pelliccia sintetica, un pezzo di pannolenci, due becchi d’oca o (più comodo) un cerchietto e un ritaglio di cartone. Per l’assemblaggio ho utilizzato la colla a caldo.

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Dal cartone ho ritagliato due forme triangolari che costituiscono la struttura delle orecchie, e poi ho tagliato la pelliccia con un’abbondanza di circa 2 centimetri sui lati (sulla base non è necessario). Con la colla a caldo ho applicato la pelliccia partendo dalla base e ho risvoltato l’eccedenza sul davanti, incollando anche questa. Dal pannolenci ho ritagliato due triangoli da applicare sul davanti per coprire il vuoto, sovrapponendoli leggermente all’eccedenza di pelliccia. In questa fase non è il caso di fare economia con la colla, bisogna solo rimuovere eventuali fili o sbavature.
A questo punto le orecchie sono pronte e devono solo essere attaccate alla sommità dei becchi d’oca, oppure fissate su un cerchietto.

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Per un effetto veramente kawaii (che, per rimanere in tema Giappone, è il termine con il quale le ragazze definiscono le cose carine e coccolose) potete scegliere scampoli di pelliccia colorata, fluo, maculata… potreste essere imbarazzanti, certo, ma non passereste inosservate. Miao!