Ci sono libri noti e acclamati dalla critica che, una volta letti, non lasciano niente, se non una sensazione di disagio riassumibile nella domanda: «Ma sono io l’ignorantona o è tutto un bluff?».

Ci sono altri libri, invece, in cui ci si imbatte per caso, ma che si rivelano una felice scoperta. Sei – Frammenti di passione, amore e desiderio è uno di questi.

L’autrice, Emma Bellini, mi ha inviato una mail – diciamo così – promozionale, ma molto pacata e divertente: “So benissimo di non aver scritto I fratelli Karamazov, ma è comunque un racconto onesto, senza insulti alla lingua italiana. Insomma, leggero, ma con brio”.

Seguiva la descrizione del libro:

Incontri, sguardi, intrecci di corpi e di pensieri.

«Neve. Questo era quello che vedeva Livia guardando fuori dal finestrino, mentre il treno entrava alla Gare de Lyon. Neve, esattamente come l’ultima volta. Stava tornando nel luogo dove tutto era cominciato: un anno, undici viaggi, diversi alberghi, un solo uomo.

Si erano conosciuti in modo banale, come spesso accade. Livia era una giornalista, Mattia era l’avvocato a cui aveva chiesto una consulenza. Da un piccolo scambio di opinioni erano nati prima una fitta corrispondenza e poi un invito a pranzo. Da lì, un vortice di emozioni.

Sposato lui, sposata lei. Dodici incontri in dodici città differenti, una trentina di notti, una trentina di giorni; desiderio, passione, rabbia, tenerezza. Fino alla decisione finale, quella che stava portando ancora una volta Livia a Parigi».

Interessante, ho pensato, ma sarà la solita letteratura simil-erotica che va tanto di moda al giorno d’oggi. Ebbene, mi sbagliavo. È vero, il sesso c’è ed è ben fatto, ma il libro non si riduce a quello. Emma Bellini descrive con garbo e con sapienza una serie di incontri tra persone diverse, in cui l’amore fisico è accompagnato da emozioni e sentimenti, a volte anche dolorosi.

Quelle descritte dall’autrice sono storie che non prevedono completini sadomaso o sesso estremo; al contrario, sono racconti che toccano dentro, non artefatti e con la giusta dose di passione, la stessa passione che potremmo – o che possiamo – vivere noi ogni giorno.

Insomma, Sei – Frammenti di passione, amore e desiderio è una lettura piacevole, perfetta per il periodo natalizio e per fantasticare un po’. È leggera, veloce, intrigante, parla di viaggi e di amore e, soprattutto, non fa rimpiangere di aver investito un euro e novantanove in parole e pensieri.

Emma Bellini ha avuto il coraggio di lanciarsi e, secondo me, ha fatto più che bene. Il suo libro, in formato e-book, è disponibile su Amazon (se non si possiede un Kindle, le app per pc, Mac, iPad, iPhone, Android etc., sono scaricabili gratuitamente) al seguente link.

Ecco un assaggio:

L’amore fa male. Ti saresti aspettata da te stessa una frase più originale, un aforisma brillante, una battuta sagace, e invece non riesci a pensare ad altro. L’amore fa male. L’amore ti prende il cuore e lo spacca a metà. Nessuna esitazione, nessun tentennamento.

Quando credi di averlo trovato, ti si ritorce contro, togliendoti il fiato. È un dolore che soffoca, che non fa male e basta; è una mina che esplode nel petto e ti lascia stordita; è una mano sconosciuta che ti tiene sott’acqua, impedendoti di risalire.

Annaspi, vuoi farcela, puoi farcela, ma una parte di te sa che è molto più facile abbandonarsi e lasciarsi andare. Così molli, rinunci a lottare e vai sempre più a fondo, finché il fondo lo tocchi. A quel punto chiudi gli occhi e ti lasci cullare, anestetizzata dal tuo stesso dolore.

E pensi.

Pensi a quando l’hai incontrato, pensi a quando ti ha portata in paradiso, pensi a quando hai creduto, finalmente, di aver trovato un porto sicuro. Pensi ai progetti, alle frasi sciocche, ai corpi intrecciati, alle mani mai stanche. Pensi all’amore che crea e all’amore che distrugge.

Pensi.

Pensi, perché farlo ti mantiene viva.