Anno nuovo, statuette nuove: con l’arrivo di gennaio, il cinema ha preso un bel respiro e si è lanciato a capofitto nel calderone dei premi di inizio anno, in una lunga maratona che ci porterà direttamente alla Notte degli Oscar, il prossimo 2 marzo.

E, per la prima volta da anni, questa overdose di nomination, globi d’oro e grandi esclusi vede il cinema italiano in prima fila, grazie alla Grande bellezza di Paolo Sorrentino: di cosa credete si sia parlato sui blog di Best Movie questa settimana? Certo, senza dimenticare che, premi o meno, il cinema va avanti – anche se ci sono casi in cui avremmo preferito restasse fermo…

 

Nomination agli Oscar: American Hustle fa incetta di nomination. Ma l’unica (quasi) certezza è Sorrentino

Unica (quasi) certezza, ci sembra di poter affermare in barba alla scaramanzia, l’Oscar come miglior film straniero al nostro La grande bellezza di Paolo Sorrentino, che riporterebbe in auge il nostro cinema dai tempi de La vita è bella, anno 1997. […]

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Golden Globes 2014: Da DiCaprio a La grande bellezza, la riparazione dei “torti”

Ecumenici, riparatori di “torti” e piuttosto prevedibili, i Golden Globes 2014. I Globi d’oro – è tradizione nota – premiano un po’ tutti, cercando di non lasciare quasi nessuno a mani vuote […], ma va ricordato che aprono la Award Season (la stagione dei premi) e che […] sono diventati talmente prestigiosi (anche per l’inclusione dei serial Tv), da essere considerati a tutti gli effetti l’anticamera degli Oscar. […]

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I leghisti in Parlamento contro Virzì: molto rumore per (molto) nulla

Avete presente come nasce una valanga? Una piccola massa di neve si stacca dalla sua sede e, precipitando verso valle, raccoglie altri cumuli fino a diventare enorme e velocissima. Sono i termini in cui ci sembra si possa riassumere la polemica sorta attorno a Paolo Virzì e al suo Il capitale umano […]

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Carrie’s Creek: sangue e amorazzi nel liceo più bello d’America

CARRIE POTTER, così chiamata perché la mamma per punirla la chiude nel sottoscala […], è un’adolescente di quasi un metro e settanta, con labbra tumide, gatteschi occhioni verdazzurri, adorabili riccioloni biondi e lo sguardo indifeso e malizioso della tipella di cui ti innamori duro in terza liceo. Per qualche motivo non spiegato, tutti la considerano cessa e sfigata […]. Per qualche motivo invece chiarissimo, nel liceo di Carrie P. le bionde sono tutte buone e le more sono tutte cattive. […]

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Il buio, la luce e l’anno nuovo

Mi è durata qualche mese l’autobiografia di William Friedkin, regista di Il braccio violento della legge, L’esorcista e Vivere e morire a Los Angeles. Da quando è uscita, a settembre, e fino alla prima notte dell’anno nuovo, dopo il pandoro, lo spumante e le canzoni in TV. Non è un libro faticoso, ma ha il passo lento dei racconti attorno al fuoco. Mi ci sono rannicchiato verso le tre, intontito, un attimo prima di spegnere la luce e già stanchissimo: mi ero conservato le ultime tre pagine, un epilogo brevissimo chiamato “Ultima bobina”.

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