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non sono impazzita… questi due ideogrammi rappresentano la mia più grande passione (dopo lo shopping): il Giappone. Sol levante è la traduzione esatta e per me si tratta di quel posto che ognuno di noi ha nel cuore, che vorrebbe visitare ogni due giorni e in cui, ogni tanto, vorrebbe essere nato…

Se poi uniamo il Giappone allo shopping capite che sono completamente con le spalle al muro!

Amo tutto del Giappone: la cucina, il territoro, le tradizioni, le persone, i fumetti e gli anime (che per capirci sono i cartoni animati).

Partiamo parlando della cucina, che poi è la cosa più diffusa e di moda del Giappone in Italia.
Amo molto il sushi, ma ci sono tanti piatti che sono ben più tradizionali della cucina nipponica e che da noi è difficile riprodurre. Spesso anche nei ristoranti giapponesi è difficile ritrovarli.
Sto parlando per esempio del ramen, oppure del pollo al curry che, non sapevo nemmeno io, fosse un piatto tipico del Paese. Altra grande scoperta è il tè verde solubile, detto matcha, che (provato per voi) vi assicuro è un alleato preziosissimo per qualsiasi dieta/prova costume.

Per cucinare giapponese mi appoggio al sito del Japan Centre, dove avete visto sono stata anche di persona durante la mia giornata di shopping a Londra qualche settimana fa.
Sul sito, oltre a trovare tutti gli ingredienti che vi servono (alcuni davvero irreperibili da noi) trovate anche diverse ricette per poter preparare alcuni piatti davvero deliziosi.

Un’altra mia grande passione è quella per gli abiti tradizionali. Ho sempre sognato di possedere un kimono e quando ho avuto la fortuna di andare in Giappone ne ho preso uno degli anni Cinquanta in un negozietto vintage di Kyoto. Un kimono di seta nuovo costa un occhio della testa, ma se ci si accontenta di uno, bello, ma con qualche difetto (macchie, buchini ecc.) si può prendere a prezzi veramente onesti. Così adesso ho un kimono splendido che ho appeso in casa su un apposito sostegno di legno che ho comprato su Yukata Kimono Market Sakura.
Questo sito oltre a vendere i supporti, vende tantissimi tipi di kimono e yukata (la versione in cotone): lo consiglio per chi non dovesse avere la fortuna di vedere il Giappone, ma desiderasse avere uno di questi bellissimi vestiti.

Se vi state chiedendo cosa me ne faccio di un kimono, posso capirvi. Da un anno cerco di trovare il momento adatto per indossarlo, senza successo. Halloween e carnevale non mi sembravano adatti per rendere omaggio a un popolo che tanto adoro, mi sembrava quasi di sminuire la cosa o di recare un’offesa ad una tradizione tanto bella.
Poi ho scoperto questa iniziativa, che si terrà a Milano questa domenica, 26 maggio.

L’Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi (AIRG) con la collaborazione di Organization to Promote Japanese Restaurant Abroad (JRO) infatti organizzerà la prima edizione di Milano Matsuri: la tradizionale festa popolare giapponese che celebra l’armonia tra uomo, ambiente e folclore per favorire, attraverso la scoperta della cucina giapponese, un continuo scambio culturale tra Italia e Giappone.
Non solo questo evento sarà perfetto per indossare il mio kimono senza sentirmi fuori luogo, ma sarà anche presente uno stand dove mi aiuteranno a indossarlo, attività per niente banale, se non impossibile da fare in autonomia.

La terza cosa che amo del Giappone è la fantasia e la capacità del suo popolo di creare e dare vita a storie meravigliose. Per questo colleziono tutti i dvd di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli. Ormai quasi tutti doppiati in italiano, se volete condividerli con i vostri bambini, in alternativa comunque anche in lingua originale per gli appassionati del genere.

Vi lascio con questo brano, il mio preferito in assoluto e la migliore colonna sonora che possa avere il mio post, composto da quel genio di Joe Hisaishi.