Milano in estate è calda e offre scenari solitari, quasi come nei migliori spaghetti western. Il vero milanese ama la città deserta in agosto, ma anche chi non ci abita potrà imparare ad apprezzarla. Vi immaginate poter godere dei luoghi più suggestivi senza troppo affollamento e senza comparse moleste nelle fotografie? Chi si muove con i mezzi pubblici dovrà rassegnarsi a lunghe attese sotto le pensiline, però le persone che usufruiscono della macchina potranno finalmente trovare parcheggio senza troppo patema. Infine, si può approfittare delle tante mostre in programma per le quali non si ha mai tempo durante l’inverno… in particolare ve ne segnalo una dedicata proprio al mondo craft!

Il nome è esplicativo: NEW CRAFT.

È stata allestita alla Fabbrica del Vapore, a due passi dal Monumentale, l’ingresso è gratuito e al suo interno potete trovare un mondo intero! Si colloca all’interno della XXI Triennale e come gli altri eventi risponde anche lei al tema Design After Design. Al centro si pone la manifattura di qualità, l’unicità dei prodotti in contrasto con le produzioni in serie. Come si integrano le abilità degli uomini con le nuove frontiere del digital manufacturing? Stefano Micelli, il curatore della mostra, spiega che la riflessione alla base di questa mostra è stata l’analisi del rapporto tra manifattura e fare artigianato, con un punto di vista moderno.

02 manifattura e artigianato

Intorno alle installazioni verticali di grande effetto, che spaziano dall’imponente arazzo tessile che racconta le culture del mondo all’esposizione di cesti della tradizione sarda, si snodano diversi percorsi che raccontano per esempio l’universo delle biciclette (dove i tubi Columbus di produzione italiana sono al centro dei progetti di designer internazionali), la stampa tipografica letterpress insieme a quella tascabile di Stampomatica, la lavorazione del legno e la stampa 2D su superfici insolite. Inoltre è stato dedicato molto spazio ai giovani creativi.

03 mostra New Craft

Stefano Micelli ci fa riflettere sul ruolo dell’Italia nel mondo del tessile, dove spicchiamo per la competenza ibrida manuale e digitale. I tempi di progettazione e gli step della lavorazione (con il passaggio importante attraverso la prototipazione) sono altri fattori che vengono illustrati con esempi chiari nell’ambito della mostra, dallo studio di un modello di giacca fino alla realizzazione di una lampada di design.

L’incrocio tra tecniche antiche e moderne in uno stesso oggetto dà vita a prodotti ipermoderni ma pieni di storia: stampa 3D e materia plastica si fondono al metallo e ai tessuti per dare vita a gioielli e abiti oppure abbracciando il vetro soffiato a bocca fa nascere elementi d’arredo emblematici di questo percorso.

Divertente anche osservare materiali innovativi che si fondono con procedure classiche e nuove procedure applicate ai materiali classici: la pastasciutta e l’argilla sono solo due esempi dei prodotti che possono essere modellati con l’impiego delle stampanti 3D. Cambiando gli addendi, il risultato è design.

04 stampa 3D pasta e argilla

La mostra si concluderà il 12 settembre 2016, non perdetevela.