Estate = Concerti a go go. In questa stagione la musica è una compagna d’avventura immancabile che si aggancia ai momenti più significativi delle nostre vacanze e ci aiuta a trasformarli in ricordi indelebili; quando poi è live, le emozioni si intensificano esponenzialmente. È questo il bello dei concerti estivi: mescolano la magia della musica al senso di libertà e leggerezza tipico di questa stagione, e il risultato è una piacevolissima scossa di vita.

A fine giugno ho avuto l’opportunità di assistere alle registrazioni del Music Summer Festival 2013, che si è svolto in Piazza del Popolo a Roma, spalmato in quattro serate. È stato definito come “il programma musicale dell’estate” o anche come “il nuovo Festivalbar”, ed effettivamente a pelle sembrerebbe un restyling dello storico e seguitissimo programma di Vittorio e Andrea Salvetti che ha (tristemente) chiuso i battenti nel 2007.

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Trovarmi al Music Summer Festival (un format targato Mediaset e sponsorizzato dal brand di intimo e abbigliamento femminile Tezenis) ha avuto un sapore dolceamaro perché ha rievocato in me l’era gloriosa di Festivalbar, ma allo stesso tempo non ho potuto fare a meno di notare delle differenze sostanziali, come ad esempio la quasi totale assenza di artisti internazionali, che invece sono sempre stati un punto forte di Festivalbar. Questa impronta così italiana non mi ha convinta molto, ma di sicuro vedere che – televisivamente parlando – sta riemergendo un certo interesse nei confronti della musica e dei concerti estivi è confortante. Confortanti sono anche i dati d’ascolto della prima puntata andata in onda lo scorso 4 luglio: ben 3.369.000 di spettatori si sono sintonizzati su Canale 5 ed è stato registrato uno share pari al 18,37% (sul target 15 – 64 anni il 20,10%). Feedback positivi sono arrivati anche dagli ascoltatori di RTL 102.5, l’emittente radiofonica che ha trasmesso in contemporanea l’evento.

Oggi, vedrete voi stessi in cosa consiste il Music Summer Festival (che verrà trasmesso sempre in prima serata su Canale 5), io invece vorrei darvi un assaggio dell’atmosfera che ho respirato per due giorni nel backstage di questo grande evento, vorrei proporvi il tutto da una prospettiva inedita e – se vogliamo – privilegiata.
Avere accesso al dietro le quinte di un mega concerto che vede la partecipazione di tanti artisti è senza dubbio un’esperienza che non capita tutti i giorni, e portare al collo un pass “Artist” con su scritto il tuo nome è esaltante non tanto perché puoi fare la groupie “dall’interno” quanto perché puoi assistere a tutta la costruzione della puntata e puoi vedere step by step cosa succede prima che le telecamere vengano accese: ti capita tra le mani la scaletta delle esibizioni, osservi in che modo lavora una troupe televisiva, vedi arrivare gli artisti con il loro management e sei presente prima, durante e dopo le loro performance.

È davvero affascinante essere una spettatrice silenziosa in questo contesto così dinamico in cui gli artisti si incontrano, interagiscono tra di loro, si prestano a servizi fotografici e interviste, vivono l’attesa dell’esibizione non solo insieme al loro staff ma anche in compagnia di persone incontrate al momento. Ti ritrovi trascinata in un flusso inarrestabile di musica attorno al quale si diramano tante piccole situazioni curiose e normali nella loro anormalità: alla tua destra intravedi Francesco Renga impegnato in vocalizzi di ogni genere per scaldare la voce prima di cantare; di fronte a te c’è la troupe di Mediaset palesemente sull’orlo di una crisi di nervi perché alcune luci sul palco non funzionano; alla tua sinistra ecco i due conduttori Alessia Marcuzzi e Simone Annicchiarico che ripassano il copione della puntata; alle tue spalle c’é Max Pezzali che chiacchiera con Nek e Antonello Venditti.
In tutto questo, a un certo punto mi sono anche ritrovata sul palco quasi di fianco agli artisti e ho goduto per un’oretta della straordinaria sensazione di avere un pubblico sconfinato ai miei piedi… vi garantisco che le energie e l’entusiasmo emanati dai presenti in Piazza del Popolo sono arrivati a palate anche a me, che in fondo ero solo un’anonima reporter e fotografa capitata quasi per sbaglio a un passo dai Modà o da Biagio Antonacci.

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Dato che le immagini spesso valgono più di mille parole, vorrei che fossero proprio loro a raccontarvi ciò che i miei occhi hanno visto nel backstage del Music Summer Festival 2013.
Spero che questo breve “viaggio dietro le quinte” sia stato di vostro gradimento, e soprattutto spero di portarvi nuovamente con me agli eventi musicali più emozionanti e attesi in Italia (e non solo!).