La moto in effetti può portarti lontanissimo, ma anche da nessuna parte.

Mi spiego: la girata in moto inizia nel proprio garage e finisce la sera nello stesso garage. Da un punto di vista matematico è come sottrarre a metà dei chilometri percorsi in un giorno l’altra metà. Il risultato è zero. Ma dove la moto ti porta, infatti, non è un luogo, ma uno stato mentale. La moto ti porta in moto. Dove non importa.

Ma non voglio fare retorica sentimentale, ve lo voglio dimostrare scientificamente. Il test ha valore solo se siete motociclisti, altrimenti dovrete fidarvi di quello che scrivo, decidere che ho ragione e comprarvi una moto. Il test ovviamente non si riferisce a un uso quotidiano/urbano dell’amato mezzo. Queste le prove per capire quello che intendo:

1. La sottrazione del Comfort. La moto condiziona quello che indossate. Nel momento in cui decidete di salire in sella per un giretto in moto, una giornata in pista, un pomeriggio di enduro o lungo viaggio, sapete già che dovete indossare degli indumenti che sono adatti al tipo di attività che state per fare e che difficilmente hanno un senso al di fuori della moto. Lo stesso ragionamento che fareste indossando uno smoking per accompagnare una bionda a una pretenziosa serata. Se sei disposto a fare un sacrificio per Lei allora la amate: vale per la moto, vale per la bionda.

2. Il teorema del Casco. Dal momento che indossate il casco, accettate l’assioma che in moto si corrono dei rischi, quindi è necessario proteggersi. La moto infatti non ti espone solo agli elementi, ma anche agli urti. Quindi perché sceglierla al posto della macchina? Perché la moto, a differenza delle macchine comuni, ti porta in quel posto che ami. In quella parte della tua persona che è ancora pura, che assomiglia alla versione adolescente di te, pronta a tirare un pugno, versare una lacrima, ribellarti, scappare e innamorarsi. La moto ti fa dimenticare i compromessi, perché scegliere la moto è una scelta radicale.

3. La fisiologia del giro in moto. Escludo da questa prova Pista, Enduro, Viaggi Epici, per banalità dei risultati. In un giro in moto provate a monitorare i parametri vitali, battiti, respiro, calorie e grassi bruciati. Fate un giro veloce, spensierato, su un passo. Ripetetelo con la macchina. Confrontate i dati, scrivetemi un commento in cui mi dite: In moto il corpo si sente meglio.

4. La parabola del benessere. Un giro in moto soddisfacente lascia su di noi un sensazione di benessere che dura alcuni giorni. Un giro in moto è un rimedio preventivo per le stress della settimana. Un Lunedì dopo un giro in moto assomiglia molto di più a un Mercoledì di una settimana iniziata bene.

5. Il delta del risparmio. Io amo anche le macchine, tanto, ma per provare sulla mia pelle le sensazioni di accelerazione, velocità e sportività che provo con una moto devo investire almeno 4 o 5 volte il suo valore su una macchina.

Tutti insieme lo possiamo dimostrare, datemi ragione. La moto è inutile, non ti porta da nessuna parte. Ma non ne puoi fare a meno.