Se anche voi vi siete mai chiesti come siano i matrimoni in America, beh ho avuto la fortuna di scoprirlo di persona e posso raccontarvelo.

Mi sono sempre immaginata il matrimonio americano alla Beautiful, con sedie bianche sul prato, gazebo, fiori ovunque e location da sogno.

Effettivamente è davvero così, il matrimonio in America è proprio come lo immaginavo o forse come lo abbiamo sempre visto in tanti film.

La cerimonia mi è piaciuta molto, soprattutto confrontandola con quella italiana. Si trattava di una cerimonia civile, rapida, indolore, ma comunque solenne.

L’ufficiale ha speso qualche minuto parlando dell’importanza della comunicazione, del rispetto reciproco e dei figli per il successo di un matrimonio. Belle parole, forse un po’ banali ma appropriate e comunque molto meglio dell’elenco infinito di leggi che viene letto durante i matrimoni civili italiani. Poi le frasi di rito, sì lo voglio, prendi questo anello, vi dichiaro marito moglie e puoi baciare la sposa.

Insomma la cerimonia, aiutata anche da un tempo perfetto è stata breve, ma molto bella. Subito dopo, tempo di scattare un centinaio di foto, è iniziato il rinfresco. L’aperitivo è stato servito all’aperto, su una terrazza affacciata sul giardino. Gli antipasti si sono confermati la portata vincente, anche in America questo è il momento gastronomico più alto, diciamo che la differenza con l’Italia è che l’alcol è stato abbondante sin dall’inizio con free drink che hanno accompagnato tutta la serata.

Un’altra differenza rispetto ai nostri matrimoni è la durata della cena. Con mio grande sollievo, il tempo di permanenza al tavolo è stato minimo, non ho avuto modo di annoiarmi perché le portate sono state poche, per dare maggiore spazio alla parte più ludica della serata.

Abbiamo ballato tantissimo, la musica è stata scelta con cura e la pista era piena di gente che si divertiva. Forse l’importanza data al cibo è direttamente proporzionale alla cultura gastronomica del paese, ma ho apprezzato molto questa scelta di non riempire gli invitati come tacchini e lasciarli liberi di saltellare in pista.

Altro discorso è da fare per i drink, che erano molto molto abbondanti e non mancavano mai. Se per caso mi ritrovavo senza un bicchiere in mano subito venivo invitata a prenderne un altro, oppure mi bastava girare lo sguardo per ritrovarmi fra le dita un calice con qualche super cocktail dentro, ovviamente ad altissimo tasso alcolico.

Una bellissima tradizione americana è lo speech dei testimoni e del padre della sposa. Il discorso del testimone dello sposo in particolare è un momento molto importante, di grasse risate e di belle parole. Quello che da noi viene spesso invocato senza successo al grido di ‘discorso, discorso’ qui è una certezza, viene preparato con attenzione e non deve essere richiesto a gran voce, è il compito più importante dei testimoni e viene preso con la dovuta serietà.

Un’altra cosa che ho apprezzato molto è stata la compagnia. Certo mischiarsi con altre culture è sempre interessante e c’è sempre qualcosa di nuovo che attira la tua attenzione. E’ anche vero che, ogni qualvolta mi è capitato di sedermi sola un attimo a riprendere fiato tra un ballo e un altro, qualcuno era sempre pronto ad invitarmi a ballare solo per il gusto di divertirsi e di condividere una bella serata. Non sono mancati i ragazzi interessati ad altro tipo di divertimento, tra questi mi piace citare, come premio simpatia, quello che ha cercato di adularmi con un ‘sei italiana? non l’avrei mai detto da come parli inglese’ e che dopo la mia fragorosa risata ha ammesso di aver un po’ esagerato con il complimento.

Beh se dovesse mai capitarvi di poter partecipare a un matrimonio in America vi consiglio vivamente di approfittarne, è esattamente come sembra nei film, anzi effettivamente è molto molto più divertente!

 

Photo credits: Denis Tomasi