Nel 2011 Forbes ha redatto la classifica delle donne scrittrici più influenti. Tra le tante nomi noti anche a chi non è assiduo frequentatore di librerie: J. K. Rowling (Harry Potter), Stephenie Meyer (la saga di Twilight), Isabelle Allende, Joyce Carol Oates, Toni Morrison.

Nel 2012 sempre Forbes ha redatto la classifica delle scrittrici più ricche. In un anno di crisi economica rampante, quale volete fosse il pensiero principale?

In quest’ultimo caso in cima alla lista, e qui vi sorprenderò, la nostra carissima dea di racconti pruriginosi a sfondo sessuale: E. L. James (cfr 50 sfumature di Grigio, Nero e Rosso). Una regina con tanto di orgogliosa corona che tiene stretta e lontana dalle future aspiranti, che non so bene cosa dovranno inventarsi per rubarle lo scettro così duramente conquistato.

Ma bando agli ameni commenti e alla facile ironia. In entrambe le liste mi è caduto l’occhio su scrittrici che hanno sempre attribuito, in varie interviste, il merito dell’ispirazione per i propri libri ai loro figli. Insomma donne che sono mamme prima che scrittrici e mamme che avevano bisogno di raccontare storie non solo per tenere a bada i cuccioli avidi di racconti e favole, ma anche per riuscire a sopravvivere ai momenti più neri e grigi della loro esistenza. L’ultimo appunto sicuramente vale per J. K. Rowling.

All’apice del successo J. K. Rowling dichiarò di avere cominciato a pensare al primo Harry Potter (Harry Potter e la pietra filosofale) nelle pause pranzo lavorative e quando viaggiava per treni (il treno è un mondo speciale). In seguito al divorzio, al trasloco, alla perdita del lavoro, J. K. Rowling affrontò un periodo difficile. Inoltre la piccola Jessica non dormiva e mamma Rowling fu costretta a riesumare il piccolo Harry Potter (di lontane memorie ormai) per intrattenerla e addormentarla nel passeggino. Riusciva a scrivere quelle storie inventate mentre stava nel bar del cognato. La scrittura del romanzo la aiutò a superare quei difficili momenti e i suoi spaventosi dissennatori nacquero dai quei pensieri cupi. In questa video-intervista, il cui titolo fa l’occhiolino a una delle più belle canzoni dei Fab4, racconta un po’ di lei e del potere della scrittura.

J.K. Rowling – A day in the life – video intervista

 

Sul suo sito Stephenie Meyer, autrice della saga infinita di Twilight, racconta tutte le sue fonti di ispirazione: un sogno, una serie di scrittori – William Goldman, Orson Scott Card, Douglas Adams (Guida intergalattica per gli autostoppisti) – e last but not least il marito e i figli.

E a questo punto non voglio neanche immaginare quanti vampiri ci siano nella testa dei suoi amabili figlioletti. Da averne quasi paura, soprattutto di notte.

Per finire, Suzanne Collins (nella classifica delle scrittrici più ricche), diventata famosa grazie alla trilogia di Hunger Games, mette tanta carne sul fuoco. In varie interviste dichiara di aver tratto ispirazione dal mito di Teseo e del Minotauro (il richiamo dalla letteratura classica fa sempre fico), da una New York immaginata in un futuro prossimo (?) e dalle serie televisive. Dei figli (Suzanne Collins ne ha due) in questo caso neanche un accenno. E direi quasi “Per fortuna”. Non so quanto sia bello immaginare i propri figli fantasticare su guerre e battaglie fratricide, uomini e donne dati in pasto a show violenti e tante altre belle cose. Dall’altra parte però Suzanne Collins ha maturato una lunga esperienza in libri per bambini e ragazzi che le ha permesso di comprenderne appieno il mondo.

Insomma tra le scrittrici di maggior successo e più ricche ci sono mamme che talvolta hanno inventato storie per i figli oppure ispirate alla fantasia dei loro piccoli.

Quindi donne, prolificate, prolificate, prolificate, perché un figlio, oltre a darvi la gioia della maternità, potrà anche stimolare la vostra fantasia e magari farvi entrare nel top ten delle 10 scrittrici più influenti del mondo. L’orizzonte è la risoluzione di molteplici problemi, a differenza di quanto si potrebbe pensare. Certo il rischio sarà dover fantasticare di maghi, lupi mannari, esseri mostruosi, animali parlanti e cose che voi umane mamme non avreste mai potuto immaginare (e anche qui sta il bello).

Per voi mamme però sarà difficile arrivare in cima alla classifica delle scrittrici più ricche. In questo caso vi dovrete inventare dell’altro e, soprattutto, sarà necessario trovare ispirazione altrove. Vedi E. L. James.

Ah, su paperproject ci sono tante mamme (Francesca Amé, Nadia Ferrigo, Patrizia Eremita, Chiara Fornari, Manuela Cervetti, e Simona Capria) che scrivono cose bellissime e anche qui miriamo a raggiungere le alte vette della classifica delle “mammer”, le mamme blogger! Forbes aspettaci, stiamo arrivando!

J. K. Rowling

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Stephenie Meyer

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Suzanne Collins

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