Vorrei che fosse Weekendoit tutto l’anno! Ciò che mi frena dall’esprimere questo desiderio è l’affetto che nutro nei confronti di Gaia Segattini (la mente che ha dato vita a questo festival) e la speranza che dopo aver messo in gioco tutte le sue risorse per un evento così bello possa godersi un po’ di meritato riposo. Come vi avevo anticipato un mese fa in questo post, dal 18 al 24 luglio sono andata ad Ancona come inviata di Paper Project per prendere parte a questo festival dedicato al fai da te! Quindi è giunto il momento di raccontarvi la mia esperienza…

Come media partner avrei potuto osservare tutti gli eventi, ma non ho resistito al desiderio di prendervi parte attivamente quindi mi sono iscritta a 5 workshop! Come si può rimanere in un angolo durante un evento del genere? Così ho giocato a Geppetto insieme a Claudio Rinaldi (fondatore di Rinoteca, il Fab Lab di Ancona), ho iniziato un bellissimo lavoro a maglia con la guida dolcissima di Elisabetta (Woolala), ho realizzato un ciondolo in ottone insieme alla super Alice Canapa (EILISH creations e Il Canapaio), ho imparato le basi di rilegatura con la poliedrica Elena (My Favourite Lullaby) e infine ho dato vita a un adorabile robottino con l’aiuto di Massimo Sirelli (Adotta un robot). Se solo avessi avuto la possibilità ne avrei seguiti molti altri e spero di poterlo fare durante la prossima edizione!

Oltre a questi, hanno avuto luogo incontri e workshop teorici con insegnanti da tutta l’Italia e ospiti internazionali (al talk di lunedì hanno preso parte anche i rappresentanti di Fab Lab Amsterdam) che hanno dispensato consigli utili per tutti i creativi.

02 – workshop Weekendoit

Immancabile il photobooth con i messaggi a tema craft e gli elementi locali come i “moscioli”, ma ancora di più la musica e i balletti che sono ormai consuetudine di questo evento. Ogni giorno ho preso ispirazione e riempito gli occhi e la mente di cose belle, grazie alle esposizioni delle creazioni degli insegnanti che si sono concluse domenica con l’atteso mercato “WEEKENDOIT SHOWCASE”. Autoproduzioni e artigianato di nuova generazione si sono affiancati mettendo in scena colori, personaggi e storie.

03 – photobooth e mercato Weekendoit

La location? Sembra una domanda da milanese imbruttito, ma in questo caso vale la pena parlarne perché è a dir poco splendida! Il festival anche quest’anno ha avuto come cornice la Mole Vanvitelliana, il lazzaretto edificato su un’isola ottagonale adiacente al porto di Ancona (anch’esso interessante per la massiccia presenza di Street Art di qualità), per l’allestimento sono stati utilizzati legno e cartone inoltre hanno trovato spazio i mobili con materiali di recupero realizzati da Irene di HEJHEJ e le installazioni in legno di Rinoteca.

04 – location Weekendoit

Cosa dire delle persone? Nelle Marche non ti accolgono, ti abbracciano proprio! Inoltre il loro entusiasmo è così contagioso che non si può non venire coinvolti da questa onda energetica e sono tornata a casa con la voglia di fare ancora di più.

Insomma, devo farmene una ragione: anche quest’anno Weekendoit è finito… lunga vita a Weekendoit!