È tempo di classifiche.
In realtà è sempre tempo di classifiche: c’è quella della settimana, quella del mese, quella del giorno, dell’ora, del festival, dell’estate, dell’inverno, di Capodanno, dei libri che costano di più, di quelli con più pagine, di quelli meno letti, di quelli più abbandonati, di quelli che leggi in bagno, di quelli che non leggeresti (sempre in bagno) e così via. Potrei inventarne altre, ma sono sicura che l’originalità sarebbe limitata. Tutta la caleidoscopica creatività in merito è stata già spesa e buchi letterari non ancora classificati rappresentano un fortunoso miraggio. Qualunque idea mi sovvenisse, sarebbe già stata presa telepaticamente da altri. Darwin non avrebbe trovato tante specie da classificare. Ma lui aveva a che fare solo con le tartarughe.

Bene, tra le tante, una classifica simpatica l’ho scovata. Di quelle che mi fanno ridere e hanno involontariamente una parte divertente.

Travelhodge, una catena di alberghi low cost, ha infatti stilato, sulla scia degli ultimi giorni di vacanza, una classifica dei libri abbandonati nelle camere d’albergo.

La parte del leone la fanno libri che hanno occupato le prime posizioni anche tra le vendite e, ça va sans dir, rappresentano l’ultimo trend editoriale: il romanzo erotico.

La solitudine, stavolta, non dei numeri primi, ma delle camere d’albergo.

E, tataaaa, ecco a voi la classifica rivelazione dell’anno:

 

50 sfumature

 

Al primo posto la regina delle classifiche con 50 sfumature di rosso (il terzo dell’avventurosa saga) di E. L. James. Abbandonato nella camera d’albergo da qualche cuore solitario (vorrei sperare) affranto. Cosa non si fa in mancanza di una televisione (direbbero i miei Vecchi) o di una connessione internet (direi io). Le possibilità, rimaniamo con il beneficio del dubbio, son due: la prima è che il libro sia stato fatto fuori in un sol boccone. Lettura veloce, immediata, appassionata, da notti insonni. La seconda è che sia stata abbandonato sul più bello perché l’ospite è stato rapito e accolto tra le braccia di Morfeo inaspettatamente. Rimane il fatto che il giorno dopo il libro è stato dimenticato in camera. Peccato per il lettore (genere neutro): era arrivato al terzo. Mancava poco per uscire dal tunnel.

Al secondo posto A nudo per te di Sylvia Day, numero 1 nella classifica del ‘New York Times’ e dei bestseller internazionali. Un titolo un programma. Non si tratta di anime a nudo. Nel caso in cui il sesso focoso di 50 sfumature di grigio non basti, abbiamo anche una riserva aurea. Tutta erotismo e seduzione. La passione tra i protagonisti era così sfrenata che il lettore, stravolto, ha dimenticato il libro in hotel.

Al terzo post Contratto Fatale di Jennifer Probst. Vedi sopra per argomento.

Al quarto posto L’amore bugiardo di Gillian Flynn. Cose da adepti ai thriller.

Al quinto posto Casual Vacancy di J.K. Rowling. Il nerd affezionato al maghetto ha scoperto che non era la continuazione di Harry Potter. Questo libro non è stato dimenticato, è stato volontariamente abbandonato nella camera per spirito di rappresaglia contro la Rowling. Il nerd era incattivito. Avete presente Sheldon (cfr The Big Bang Theory) nei suoi momenti peggiori? Ecco, così.

Al sesto posto 50 sfumature di grigio di E. L. James. Il lettore si è bloccato al primo della trilogia.

Al settimo posto Riflessi di te di Silvia Day.

 

The-Crossfire-Trilogy-di-Sylvia-Day-ancora-sesso

 

All’ottavo posto My Time di Bradley Wiggins. Storie di corse, biciclette, corridori e gente strana.

Al nono posto Nel profondo di te di Silvia Day. Della serie: una trilogia con creatività nei titoli.

Al decimo posto 50 sfumature di Nero di E.L. James, che dalla posizione in classifica sembrerebbe il più avvincente dei tre.

Tra le ultime posizioni La meraviglia delle piccole cose di Dawn French. Il libro, dal titolo evocativo, ha venduto anche in Italia uno sfacelo, secondo i numeri attuali.

Apro una parentesi, così pour parler. Vi dico solo che il titolo originale era Oh Dear Silvya. Ma noi siam bravi a modificar titoli per vendere di più. Ne sia un esempio su tutti (parliamo di film) Se mi lasci ti cancello. Son riusciti ad ammazzare la poesia di An eternal sunshine of a spotless mind in 5 parole, congiunzioni comprese.

L’ex-avvocato di John Grisham. Gli intrecci tra FBI, giudici e malcapitati erano troppo impegnativi per una notte in albergo. Il thriller è stato abbandonato e nessuno saprà come finiranno le cose. Il distratto se ne farà una ragione.

Ma ride bene chi ride ultimo. Al fondo della classifica, al ventesimo posto, nel caso non vi avessero sorpreso le prime posizioni, troviamo Il Grande Gatsby. Il lettore forse si aspettava qualcosa al livello di Cinquanta sfumature di grigio. La delusione profonda ha generato la dimenticanza. Mi viene anche da capirlo.

Ecco, eventualmente a me piacerebbe finire in quella camera. Recupero il libro e almeno poi non mi devo leggere una trilogia.

 

Il-grande-Gatsby-di-Francis-Scott-Fitzgerald