Il fascino dei negozi, e quindi di luoghi fisici dove poter comprare, ammirare e toccare con mano la merce mi ha sempre colpito, ma il mondo è in continua evoluzione e quindi nemmeno io, che della rete ho fatto la mia professione, posso sottrarmi alle trasformazioni in corso.

Ormai la vera agorà è diventato il web, e così le botteghe che un tempo si affacciavano sulla “piazza” ora si affacciano sulle nuove vie virtuali.

Sempre più consumatori diventano in primis utenti della rete, e su Internet, oltre a compiere ricerche sempre più minuziose relative ai prodotti, acquistano. Non è infatti un caso se, nonostante la peggior crisi dei consumi dal dopoguerra, le vendite online continuano a crescere a due cifre. E anche l’Italia, Paese da sempre titubante verso l’e-commerce, non fa eccezione.

Lo confermano i dati una realtà, nata sì in televisione, ma che macina sempre più utili grazie al suo shop online: QVC, che ha visto crescere il suo fatturato lo scorso anno del 149%. Numeri da vero e proprio boom.

Ad affacciarsi sulla rete sono sempre di più poi i giovani, come nel caso del brand Velasca, che ha da poco lanciato il suo e-commerce velasca.it.

Un gruppo di quattro soci tra i 25 e i 30 anni, che hanno lasciato le loro precedenti professioni per lanciarsi in un progetto innovativo nel mezzo, ma tradizionale nel prodotto: scarpe da uomo interamente realizzate in laboratori marchigiani e vendute a prezzi davvero concorrenziali… sul web.

“Ho studiato a Shanghai e lavoravo per HSBC a Singapore, ma durante un viaggio a Bali ho riscoperto l’amore per la mia città, Milano, e così sono tornato e insieme a mio fratello e due amici abbiamo deciso di credere ancora nel nostro Paese” afferma Enrico Casati, founder e ceo di Velasca, classe 1987.

Che la fine della crisi possa passare proprio dal web?